Partito Comunista d'Israele: "Il governo Netanyahu porta l'intera responsabilità della tensione"

Il Partito Comunista d'Israele (CPI) e il Fronte Democratico per la Pace e l'Uguaglianza (Hadash) hanno indicato nella politica di occupazione criminale del governo di estrema destra di Netanyahu la causa dell'aumento della tensione in Medio Oriente e degli attacchi che hanno scioccato il mondo intero.

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Il Partito Comunista d'Israele (CPI) e il Fronte Democratico per la Pace e l'Uguaglianza (Hadash), in una dichiarazione riguardante la rapida escalation dei conflitti militari tra Hamas e le forze israeliane, hanno criticato la politica di occupazione criminale del governo di estrema destra di Netanyahu, sottolineando i gravi pericoli che essa pone per la pace nella regione. 

Nella dichiarazione si legge: "I crimini commessi dal governo fascista di destra per mantenere l'occupazione stanno portando a una guerra regionale che deve essere fermata. Anche in giorni così difficili, ribadiamo la nostra ferma condanna per ogni danno arrecato a civili innocenti e chiediamo che i civili siano tenuti lontani dallo spargimento di sangue. Esprimiamo le nostre condoglianze a tutte le famiglie delle vittime dell'occupazione, sia arabe che ebree"

 Il CPI e Hadash hanno attribuito al governo fascista di destra l'intera responsabilità della brusca e pericolosa escalation avvenuta nelle ultime ore, che è costata la vita a numerosi cittadini innocenti, dichiarando quanto segue:

"Dopo una settimana scioccante in cui i coloni, sotto la protezione del loro governo, hanno imperversato nei territori occupati, profanato la Moschea di Al-Aqsa e compiuto un altro massacro a Huwara, questa mattina ci siamo svegliati con una gravissima escalation che mette in pericolo l'intera regione in una guerra regionale e pericolosa, alimentata dal governo di destra fin dal primo giorno. Ciò che sta accadendo oggi dimostra quanto pericolosamente il governo Netanyahu e i coloni stiano trascinando l'intera regione e sottolinea ancora una volta che non esiste un modo per gestire o risolvere militarmente il conflitto: esiste un'unica soluzione, ovvero porre fine all'occupazione e impegnarsi per riconoscere le legittime richieste e i diritti del popolo palestinese. Porre fine all'occupazione e stabilire una pace giusta sono interessi distinti e comuni dei due popoli di questo Paese. Il CPI e Hadash mettono in guardia contro le attività di ritorsione rivolte ai cittadini arabo-palestinesi di Israele, in particolare agli abitanti delle città miste e dei villaggi non riconosciuti nel Negev, che hanno già pagato un prezzo elevato a causa della negligenza dello Stato verso le loro vite e della mancanza di infrastrutture nelle loro località. Di fronte a questa realtà, il compito delle forze di buon senso in Israele, sia ebree che arabe, è quello di alzare una voce forte e chiara contro ogni tentativo di incitare i popoli o di farsi giustizia da soli, e di promuovere attività comuni che esprimano il desiderio di una vita normativa, priva di occupazione, discriminazione e supremazia, basata su pace, uguaglianza e vera democrazia per tutti."