Türköne: Erdoğan fermerà il processo di risoluzione, Bahçeli chiederà elezioni anticipate

Mümtazer Türköne ha sostenuto che il presidente Erdoğan porrà fine al processo di risoluzione e che, in seguito a questo sviluppo, il leader dell'MHP Devlet Bahçeli chiederà elezioni anticipate.

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Mümtazer Türköne, noto per la sua vicinanza al leader del Partito del Movimento Nazionalista (MHP) Devlet Bahçeli, ha rilasciato dichiarazioni sorprendenti sul processo di risoluzione. Türköne ha sostenuto che il presidente Recep Tayyip Erdoğan saboterà il processo di risoluzione e che Bahçeli, in risposta a questa situazione, invocherà elezioni anticipate.

Türköne ha dichiarato: "Non c'è alcuna possibilità che l'obiettivo di una 'Turchia senza terrorismo' abbia successo su una base priva di legalità. Bahçeli ne è consapevole ed è per questo che afferma che il processo contro İmamoğlu è politico e deve concludersi il prima possibile". Sottolineando l'impegno di Bahçeli verso il processo di risoluzione, Türköne ha affermato che il leader dell'MHP è contrario a qualsiasi iniziativa che possa ostacolare tale percorso.

L'APPELLO DI BAHÇELİ PER ELEZIONI ANTICIPATE

Türköne ha ipotizzato che Erdoğan ostacolerà il processo di risoluzione e che, per questo motivo, Bahçeli si vedrà costretto a portare la Turchia verso elezioni anticipate. Affermando che Erdoğan ritiene che un ritorno allo stato di diritto indebolirebbe il proprio potere, Türköne ha espresso la convinzione che, per tale ragione, il presidente cercherà di porre fine al processo.

IL FUTURO DEL PROCESSO DI RISOLUZIONE

Türköne ha affermato che Bahçeli e Abdullah Öcalan stanno costruendo un nuovo Stato-nazione e che il processo di risoluzione serve a questo scopo. Affermando che "turchi e curdi stanno portando avanti un progetto di Stato-nazione come un'unica nazione", Türköne ha dichiarato che questo progetto mira a ricostruire la concezione centenaria dello Stato-nazione.

I PRECEDENTI

Nel 2020, Devlet Bahçeli aveva dichiarato che Türköne avrebbe dovuto essere sottoposto a un nuovo processo. La Corte di Cassazione aveva deciso di annullare alcune sentenze, tra cui quella riguardante Türköne, a causa di un'istruttoria incompleta, portando così alla sua scarcerazione.