Terremoto di dimissioni nell'organizzazione dell'İYİ Parti

L'ex presidente provinciale dell'İYİ Parti di Isparta, İbrahim Tekeli, ha annunciato le sue dimissioni dal partito in seguito alla sua rimozione dall'incarico, criticando l'imposizione delle dimissioni a un presidente eletto tramite congresso.

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İbrahim Tekeli, eletto alla presidenza provinciale dell'İYİ Parti di Isparta nell'ottobre 2023, ha condiviso i dettagli del processo di rimozione dal suo incarico durante una conferenza stampa. Sottolineando di aver sempre dato priorità alle sue responsabilità verso i membri e i delegati del partito durante il suo mandato, Tekeli ha dichiarato che gli era stato chiesto di dimettersi, ma che non aveva accettato.

Tekeli ha riferito di aver incontrato recentemente il Responsabile dell'Organizzazione e di essere stato informato, senza alcuna giustificazione, che si desiderava proseguire con un team diverso. In seguito a tali richieste, ha affermato che gli obiettivi di alcune persone all'interno del partito non coincidevano con i suoi e che non avrebbe lavorato con quel gruppo. Ha spiegato il motivo per cui non si è dimesso dalla presidenza provinciale dicendo: "Ho comunicato loro che, essendo stato eletto tramite congresso solo pochi mesi fa, non mi sarei mai dimesso a causa della mia responsabilità verso i delegati che mi hanno votato e verso i membri che non hanno fatto mancare il loro sostegno; se volevano, potevano rimuovermi dall'incarico".

Riguardo agli eventi, Tekeli ha dichiarato di "considerare quanto accaduto come un chiaro colpo alla democrazia", aggiungendo: "Questa decisione presa dalla Sede Centrale mette in luce un sistema in cui coloro che oggi non riescono a vincere alle urne cercano di far vincere i propri protetti a tavolino e attraverso relazioni clientelari", esprimendo così la sua reazione. Ha inoltre criticato le nomine effettuate in base alla vicinanza e alle referenze anziché al merito.

Il presidente provinciale Tekeli ha preso di mira la sede centrale del partito con queste parole: "Inoltre, vediamo che la Sede Centrale, che in ogni dichiarazione sottolinea l'ambizione di 'diventare un partito di centro', sta cercando di allontanare il nostro partito, costruito con fatica, dai suoi obiettivi fondativi, proprio nella città natale di Süleyman Demirel, trasformandolo purtroppo in una piccola estensione dell'MHP. Il fatto che oggi siamo stati rimossi dall'incarico è esattamente la prova più concreta di ciò".

Sostenendo che le pratiche della Sede Centrale, che a suo dire enfatizza di tanto in tanto "giustizia" e "democrazia", non sono coerenti con questi principi, ha affermato: "Il vero volto di un politico non si comprende dalle frasi pronunciate dai podi, ma dalle decisioni prese, dagli atteggiamenti e dalle azioni. Giustizia nei discorsi, ingiustizia nelle pratiche. Democrazia a parole, un approccio autoritario nei fatti. Ecco esattamente la situazione che stiamo affrontando. Non siamo né così muti da tacere, né così privi di volontà da piegarci di fronte a una struttura in cui la giustizia non viene garantita, la democrazia non viene applicata e il lavoro viene ignorato. Per questo motivo, io e i miei compagni di causa ci dimettiamo anche dall'iscrizione all'İYİ Parti. Proprio come la fondatezza delle posizioni della nostra Presidente Fondatrice, la signora Meral Akşener, è emersa in seguito, mi duole dire che anche la nostra ragione emergerà prima o poi".