Tagli ai poteri dei comuni! Si occuperanno solo della raccolta rifiuti
Dopo l'annuncio del Presidente e leader dell'AKP Erdoğan su un "nuovo status per i comuni", una bozza di legge preparata dal Ministero dell'Interno prevede il trasferimento di numerosi poteri municipali al governo centrale. È previsto che le competenze in materia di bilancio, assistenza sociale, pianificazione urbana e appalti passino in gran parte alle prefetture e ai ministeri. L'opposizione ha interpretato la misura come una "mossa per neutralizzare i comuni guidati dal CHP".
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Il Presidente e leader dell'AKP, Recep Tayyip Erdoğan, durante la riunione del gruppo parlamentare dell'AKP tenutasi il 14 maggio, aveva dato segnali di una nuova riforma riguardante i poteri dei comuni, sostenendo che attualmente esiste una 'confusione di competenze' tra le municipalità metropolitane e quelle distrettuali.
L'opposizione ha reagito a tali dichiarazioni, sostenendo che l'obiettivo della riforma sia quello di trasferire al governo centrale i poteri dei comuni vinti dal CHP nelle recenti elezioni amministrative.
AI COMUNI RESTERÀ SOLO LA RACCOLTA DEI RIFIUTI
DW Türkçe ha condiviso i dettagli della bozza su cui sta lavorando il Ministero dell'Interno, che mira a limitare le aree di competenza dei comuni.
Nella bozza, che si articola su 4 punti principali, sono previste modifiche di vasta portata che potrebbero portare i comuni a perdere la loro natura di 'enti locali'.
ELIMINATO IL POTERE DI APPROVARE IL BILANCIO
Mentre la riforma, discussa dopo le parole di Erdoğan sulla necessità di un nuovo status per i comuni, viene definita come la 'riforma İmamoğlu', le modifiche prevedono che i bilanci comunali debbano essere approvati e controllati dalla Prefettura.
ASSISTENZA SOCIALE SOTTO IL CONTROLLO DEI MINISTERI
Sebbene la motivazione addotta per il lavoro sia la 'prevenzione della corruzione', con le nuove restrizioni verrà introdotto l'obbligo per i comuni di ottenere l'autorizzazione dal ministero per l'erogazione di sussidi sociali.
REVOCATI I POTERI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA E PIANIFICAZIONE
In seguito ai recenti dibattiti sui terremoti, tutti i poteri relativi ai progetti di 'riqualificazione urbana', spesso citati dal fronte governativo, saranno trasferiti al Ministero dell'Ambiente, dell'Urbanistica e dei Cambiamenti Climatici. Anche le competenze in materia di riqualificazione urbana e pianificazione territoriale, attualmente in capo ai comuni all'interno dei propri confini distrettuali, saranno in gran parte limitate.
APPALTI E ACQUISTI DIRETTI SOTTOPOSTI AL MINISTERO
Con la bozza preparata, i comuni saranno costretti a ottenere l'approvazione del Ministero per qualsiasi tipo di appalto o acquisto diretto, anche nel caso di gare d'appalto pubbliche. In caso di mancata approvazione da parte del Ministero, il comune non potrà effettuare alcuna spesa.
Con questo intervento, le aree di competenza dei comuni saranno drasticamente ridotte. Se le modifiche venissero attuate, ai comuni resterebbero solo compiti come la raccolta dei rifiuti, la creazione di parchi e la pulizia delle strade.