Si chiarisce il calendario per la preparazione del nuovo partito di Özgür Özel: il 27 luglio emerge come data per la presentazione dell'atto costitutivo
Nei corridoi di Ankara si vocifera che Özgür Özel e il suo team presenteranno la richiesta per il nuovo partito la prossima settimana e che, in una prima fase, potrebbero aderirvi tra gli 85 e i 90 parlamentari.
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Le discussioni avviate nel CHP in seguito alla decisione del tribunale sul 38° Congresso Ordinario hanno accelerato i preparativi di Özgür Özel e del suo team per un nuovo partito. Nei corridoi di Ankara si parla della possibilità che Özel possa presentare l'atto costitutivo al Ministero dell'Interno all'inizio della prossima settimana e che, in questo processo, venga definito il calendario per il distacco dal CHP e il passaggio alla nuova formazione.
Secondo quanto riportato da BBC Türkçe, dopo la riunione del gruppo parlamentare tenuta da Özel martedì 21 luglio, interpretata come un "discorso di addio", l'attenzione si è spostata sulla nuova struttura politica. Si prevede che mercoledì 22 luglio Özel si riunisca con i suoi collaboratori per le valutazioni finali su nome del partito, data di fondazione, calendario delle dimissioni e passaggi dei parlamentari.
CALENDARIO ED EQUILIBRI PARLAMENTARI
La data che emerge nei corridoi per la presentazione dell'atto costitutivo del nuovo partito è lunedì 27 luglio. Si afferma che il nome del partito non sia ancora definitivo, ma che "Nuovo Partito" (Yeni Parti) sia tra le opzioni principali. Si riferisce inoltre che i lavori su logo e programma sono in corso.
Si vocifera che alla nuova formazione potrebbero aderire inizialmente 85-90 parlamentari e, secondo alcune stime, questo numero potrebbe avvicinarsi a 100. Se si verificasse uno scenario del genere, sarebbe possibile per il CHP perdere la sua posizione di principale partito di opposizione nella Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM), mentre il nuovo partito diventerebbe il principale partito di opposizione in Parlamento.
È previsto che Özgür Özel diventi il presidente del nuovo partito. Si valuta che i passaggi dei parlamentari possano avere conseguenze significative in termini di struttura del gruppo parlamentare, rappresentanza nelle commissioni e peso nell'Ufficio di Presidenza. Tuttavia, l'aumento del numero di parlamentari non garantirà da solo l'idoneità a partecipare alle elezioni o il diritto al finanziamento del Tesoro.
Sullo sfondo del processo vi è l'annullamento del 38° Congresso Ordinario del CHP tramite decisione giudiziaria e il ritorno in carica di Kemal Kılıçdaroğlu come presidente. Si afferma che le richieste di un congresso straordinario da parte del team di Özel non abbiano trovato riscontro sotto la gestione di Kılıçdaroğlu, motivo per cui l'opzione di un nuovo partito ha guadagnato slancio.
Il fascicolo relativo alla decisione di nullità assoluta è stato inviato dalla Corte d'Appello Regionale alla Corte di Cassazione per l'esame del ricorso poco prima del 20 luglio, data di inizio della pausa giudiziaria. Nei corridoi si afferma che non è prevista una decisione a breve termine da parte della Corte di Cassazione; per questo motivo, Özel e il suo team starebbero concentrando gli sforzi sul nuovo partito per non farsi trovare impreparati a eventuali elezioni anticipate.
PARTECIPAZIONE ALLE ELEZIONI E FINANZIAMENTO
La possibilità che il nuovo partito possa partecipare alle elezioni è uno dei punti più critici del processo di fondazione. Con la modifica apportata nel 2022, la formazione di un gruppo parlamentare nella TBMM non è più sufficiente da sola affinché un partito politico possa partecipare alle elezioni generali. Secondo la normativa vigente, il partito deve essere organizzato in almeno 41 province e aver tenuto il suo grande congresso almeno sei mesi prima delle elezioni.
Per questo motivo, si afferma che il team di Özel mira a condurre i lavori di organizzazione simultaneamente alla formazione del gruppo in Parlamento. Inoltre, tra i temi discussi nei corridoi, vi è il piano di tenere in riserva un partito politico già in possesso dei requisiti per partecipare alle elezioni, come precauzione contro eventuali ostacoli legali in caso di elezioni anticipate o improvvise.
Per quanto riguarda il finanziamento, non si prevede che il nuovo partito riceva aiuti dal Tesoro nella fase iniziale. Poiché l'aiuto statale non viene calcolato in base al numero di parlamentari dei partiti in Parlamento, ma in base alla percentuale di voti ottenuti nelle ultime elezioni generali, il nuovo partito non potrà beneficiare di questo diritto non avendo partecipato alle elezioni del 2023.
Si afferma che le entrate del partito saranno costituite da quote associative, contributi dei parlamentari, donazioni, pubblicazioni del partito, proventi da eventi e altre fonti legali specificate nella Legge sui Partiti Politici. Per poter beneficiare dell'aiuto del Tesoro, dovrà ottenere almeno il 3% dei voti alle prime elezioni generali a cui parteciperà.
Per quanto riguarda il passaggio dei sindaci al nuovo partito, non è previsto un appello collettivo nella fase iniziale. Dietro questa scelta vi sarebbe il timore che i sindaci che aderiscono al nuovo partito possano affrontare processi giudiziari e amministrativi, oltre alla possibilità che le divisioni nei consigli comunali possano causare crisi nelle amministrazioni locali.
Tuttavia, si precisa che la porta non sarà completamente chiusa per i sindaci che desiderano aderire individualmente al nuovo partito. Si prevede che i passaggi si configureranno sulla base di scelte personali ed equilibri locali, piuttosto che attraverso una direzione collettiva dal centro.
Si afferma che la linea politica del nuovo partito non significherà una rottura con i principi fondamentali del CHP e che i principi e le rivoluzioni di Atatürk, la laicità, lo stato di diritto, la democrazia parlamentare e i valori socialdemocratici saranno preservati nel programma.
Si prevede che l'approccio dell'"Alleanza per la Turchia", su cui Özel ha insistito molto negli ultimi due anni, sarà uno dei principali slogan della nuova formazione. In questo contesto, si punta a una vasta linea politica che va dai socialdemocratici ai democratici conservatori, dai democratici nazionalisti ai democratici curdi, dai democratici socialisti ai democratici liberali.