Scontro tra Özlem Zengin e Gergerlioğlu sulla perquisizione corporale: aperta una causa per risarcimento danni

In seguito alle polemiche sulle perquisizioni corporali in Parlamento, la vicecapogruppo dell'AKP, Özlem Zengin, ha intentato una causa per risarcimento danni contro il deputato del DEM Parti, Ömer Faruk Gergerlioğlu, per diffamazione.

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La tensione in seno alla Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM) riguardo alle pratiche di perquisizione corporale ha assunto una dimensione legale tra la vicecapogruppo dell'AKP, Özlem Zengin, e il deputato del DEM Parti per Kocaeli, Ömer Faruk Gergerlioğlu. Gergerlioğlu aveva criticato duramente le perquisizioni corporali in Parlamento, definendole contrarie ai diritti umani. Zengin, dal canto suo, aveva risposto a Gergerlioğlu definendolo "perverso" in seguito a tali critiche.

Secondo quanto riportato da Mustafa Balcı di Sözcü, mentre Gergerlioğlu aveva già intentato una causa per risarcimento danni in risposta all'insulto di Zengin, quest'ultima ha risposto con una controquerela per motivi analoghi, richiedendo a sua volta un risarcimento.

Zengin aveva in precedenza negato l'esistenza di pratiche di perquisizione corporale nelle carceri e nei centri di detenzione, per poi ammetterne successivamente l'effettiva esecuzione. 

''CONTINUERÒ A PARLARE''

Dopo l'azione legale intrapresa da Zengin, Gergerlioğlu ha rilasciato una dichiarazione tramite il suo account social, sottolineando che la realtà delle perquisizioni corporali non potrà mai essere nascosta. Gergerlioğlu ha ribadito la sua determinazione affermando: "Continuerò a parlare, finché il diritto e la verità non brilleranno come un sole limpido!"