Scandalo di molestie in Parlamento: le deputate protestano, la polizia erige una barricata
Le deputate che volevano protestare contro le accuse di molestie ai danni di studentesse tirocinanti presso la Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM) hanno incontrato l'ostacolo della polizia mentre cercavano di marciare verso il cancello di Dikmen. Le parlamentari hanno reagito gridando: "Aprite la barricata".
12punto
Dopo l'emergere di casi di abusi sessuali subiti da studentesse tirocinanti di istituti professionali da parte del personale della mensa della TBMM, le proteste in Parlamento si intensificano. Oggi le deputate hanno organizzato una marcia per protestare contro lo scandalo delle molestie.
LE DEPUTATE HANNO MARCIATO GRIDANDO "L'ABUSO SUI MINORI NON PUÒ ESSERE INSABBIATO"
Le deputate hanno iniziato una marcia verso il cancello di Dikmen del Parlamento per esprimere la loro reazione allo scandalo. Durante la marcia sono stati scanditi slogan come "L'abuso sui minori non può essere insabbiato". Le parlamentari hanno sottolineato la necessità di rilasciare dichiarazioni ufficiali data la gravità delle accuse e di condurre il processo in modo trasparente.
LA POLIZIA HA ERETTO UNA BARRICATA, LE DEPUTATE HANNO REAGITO
Durante la marcia, le squadre di polizia hanno impedito il passaggio delle deputate. Trovandosi di fronte alla barricata, le parlamentari hanno reagito contro gli agenti gridando: "Aprite la barricata". Durante la tensione, durata per qualche tempo, le deputate hanno dichiarato di essere determinate a proseguire la loro protesta.
COME È EMERSO LO SCANDALO?
Una studentessa di 16 anni di un istituto professionale, che lavorava come tirocinante nella mensa della TBMM, ha fatto emergere le accuse di molestie mostrando ai funzionari i messaggi che le erano stati inviati. Si è appreso che il padre di una delle studentesse ha portato la questione all'attenzione della procura.
Secondo quanto riportato da Birgün, gli abusi andrebbero avanti da anni e si sostiene che un gruppo di circa 10 membri del personale si spartisse le studentesse tirocinanti dicendo tra loro: "Questa tirocinante è mia, quella è tua". Anche fonti della TBMM hanno riferito che questi sospetti circolavano da tempo.
LA DICHIARAZIONE DELLA TBMM SULL'INDAGINE
Dopo che lo scandalo è diventato di dominio pubblico, la Segreteria Generale della TBMM ha rilasciato una dichiarazione in merito alla questione. Nella dichiarazione sono state incluse le seguenti informazioni:
In seguito alla denuncia presentata dalla famiglia della tirocinante in data 19.11.2025, il 20.11.2025 è stata avviata un'indagine amministrativa.
Nell'ambito dell'indagine, è stato dichiarato che un dipendente pubblico che lavorava come cuoco è stato sospeso dal servizio il 04.12.2025 e che sono in corso le procedure per la risoluzione del suo contratto di lavoro.
È stato affermato che l'indagine sugli altri sospettati prosegue in modo approfondito.
È stato annunciato che l'obiettivo è completare l'indagine entro il 12.12.2025 e che tutte le informazioni ottenute saranno condivise con le autorità giudiziarie.
"IL CONTRATTO DI LAVORO SARÀ RISOLTO, SARÀ NOTIFICATO ALLE AUTORITÀ GIUDIZIARIE"
Nella dichiarazione è stato inoltre affermato che, a seguito dell'indagine, saranno applicate le necessarie misure disciplinari nei confronti dei responsabili, compreso il licenziamento dal pubblico impiego. La direzione della TBMM ha dichiarato che le accuse sono state indagate meticolosamente e che il processo è stato condotto in modo trasparente.