La risposta di Adnan Beker alle accuse di 'prostituzione' di Akşener: 'Se non può provarlo, si dimetta'

Il deputato di Ankara Adnan Beker, dimessosi nel contesto dell'ondata di dimissioni che ha colpito l'İYİ Parti, ha risposto alle accuse di "prostituzione" mosse da Meral Akşener. Beker ha dichiarato: "Se non può provarlo, si dimetta dalla presidenza del partito!"

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Adnan Beker, dimessosi dall'İYİ Parti, ha smentito le accuse rivolte contro di lui. 

Rispondendo all'accusa di "prostituzione" lanciata dalla leader dell'İYİ Parti Meral Akşener, Beker ha dichiarato: "Se la persona a cui si riferisce Akşener sono io, lo dichiari durante la riunione del gruppo parlamentare; se non sono io, lo chiarisca. Se non può provarlo, si dimetta dalla presidenza del partito!" 

"L'ULTIMA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE IL VASO"

Ecco i punti salienti delle dichiarazioni di Beker: 

(Sull'accusa di "prostituzione" di Akşener): Se ci sono dei capi della polizia coinvolti, dovete fare i loro nomi. Hanno deferito Ümit Dikbayır alla commissione disciplinare per una presunta molestia risalente a 5 anni fa. Dopo aver annunciato il deferimento, è emersa questa accusa in serata.

Lo dico in modo chiaro e netto. Non conosco l'hotel, né conosco il proprietario. Non ho mai sentito i nomi degli agenti di polizia menzionati nell'episodio. Non li conosco in alcun modo e non ho mai avuto contatti con loro. Le accuse infondate e meschine mosse contro il signor Ümit Dikbayır, deputato di Sakarya che ha ricoperto un ruolo influente come vicepresidente del partito, sono state per me l'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso. Per questo motivo, per proteggere me stesso, la mia famiglia e i valori in cui credo, mi sono dimesso dall'İYİ Parti."