Richiesta di condanna fino a 5 anni per il post 'Svegliati Kayseri'
È stato redatto un atto d'accusa contro un giovane di 22 anni che, a Kayseri, aveva pubblicato un post sui social media relativo alle proteste per İmamoğlu scrivendo 'Svegliati Kayseri', con l'accusa di 'istigazione pubblica a delinquere' e una richiesta di pena fino a 5 anni di reclusione.
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In seguito al fermo del 19 marzo e al successivo arresto del 23 marzo del sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul (İBB) e candidato alla presidenza per il CHP, Ekrem İmamoğlu, sono state organizzate proteste su larga scala in tutto il Paese.
"SVEGLIATI KAYSERI SVEGLIATI"
S.K. (22 anni), dopo il fermo di İmamoğlu, ha pubblicato sul suo account personale X: "Non c'è rivoluzione senza una lotta collettiva. Kayseriani, dove siete? Da 2 giorni non si sente la vostra voce. I vostri diritti vengono usurpati, non ve ne rendete conto? Svegliati Kayseri, svegliati".
S.K. ha inoltre condiviso, sempre sul suo account social, una foto con la scritta "Non c'è salvezza da soli" accompagnata dalla nota "La terrò in mano durante la manifestazione a Kayseri".
"È STATO FERMATO"
S.K., contro il quale la Procura della Repubblica di Kayseri aveva avviato un'indagine in seguito a questi post, è stato fermato. Nella sua deposizione, S.K. ha dichiarato in sintesi che i suoi post non contenevano elementi di reato ed è stato successivamente rilasciato.
RICHIESTA DI CONDANNA FINO A 5 ANNI
Secondo le informazioni ottenute dal corrispondente di ANKA, la Procura ha redatto un atto d'accusa contro S.K. con l'accusa di "istigazione pubblica a delinquere".
Nell'atto d'accusa, facendo riferimento a una sentenza dell'8ª Sezione della Corte di Cassazione, è stato registrato quanto segue:
"Nel caso concreto, si è compreso che l'indagato, con il post pubblicato pubblicamente per tutti, ha istigato pubblicamente a commettere un reato, che il post dell'indagato ha superato i limiti della libertà di espressione, che l'indagato ha incitato pubblicamente a commettere un reato tramite il suo account social X, che l'azione configura il reato di 'istigazione a delinquere', che il reato contestato è provato dal rapporto di esperti informatici coerente con la confessione dell'indagato e che si sono formati sufficienti sospetti per redigere un atto d'accusa riguardo al fatto che l'indagato abbia commesso i reati contestati."
Se l'atto d'accusa verrà accolto, S.K. comparirà davanti al giudice con una richiesta di pena da 6 mesi a 5 anni di reclusione.