Respinto il ricorso contro la detenzione di Ümit Özdağ
Il ricorso presentato contro la detenzione del presidente del Partito della Vittoria (Zafer Partisi), Ümit Özdağ, è stato respinto dal 2° Tribunale penale di pace di Istanbul. In una dichiarazione rilasciata tramite il suo account sui social media, Özdağ ha affermato: "Continuo a essere tenuto in ostaggio con l'applicazione di un diritto penale del nemico per conto di Öcalan".
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Il ricorso presentato contro la detenzione del presidente del Partito della Vittoria, Ümit Özdağ, è stato respinto.
In un post pubblicato sull'account social di Özdağ, è stato comunicato che la richiesta di "ricorso contro la detenzione" presentata al 2° Tribunale penale di pace di Istanbul è stata respinta.
Nel messaggio condiviso tramite l'account X di Özdağ sono state riportate le seguenti dichiarazioni:
"In merito al ricorso contro la detenzione presentato giovedì 30 gennaio al 2° Tribunale penale di pace di Istanbul, il tribunale di grado superiore incaricato di esaminare l'istanza ha deciso per il 'rigetto del ricorso e la prosecuzione della detenzione'. Continuo a essere tenuto in ostaggio con l'applicazione di un diritto penale del nemico per conto di Öcalan. Viva la Repubblica di Turchia nazionale, unitaria e laica!"
In merito al ricorso contro la detenzione presentato giovedì 30 gennaio al 2° Tribunale penale di pace di Istanbul, il tribunale di grado superiore incaricato di esaminare l'istanza ha deciso per il "rigetto del ricorso e la prosecuzione della detenzione".
— Ümit Özdağ (@umitozdag) 3 febbraio 2025
Continuo a essere tenuto in ostaggio con l'applicazione di un diritto penale del nemico per conto di Öcalan… pic.twitter.com/0pyy7Qdr9z