Reazioni contro Gürsel Tekin, contrario al congresso: 'Avete iniziato a non gradire più questa decisione che prima vi piaceva?'

Le dichiarazioni di Gürsel Tekin, contrario alla richiesta di un congresso straordinario avanzata da 221 ex deputati e senatori del CHP, hanno scatenato una nuova polemica all'interno del partito. Alle parole di Tekin sulla legittimità della delegazione, l'avvocato Efkan Bolaç ha risposto citando una decisione giudiziaria.

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Le discussioni sul congresso straordinario all'interno del Partito Repubblicano del Popolo (CHP) sono tornate al centro dell'agenda politica dopo le dichiarazioni di Gürsel Tekin, una delle figure di spicco del partito. Tekin, tornato in carica poco tempo fa grazie a una decisione del tribunale, si è opposto all'appello per un congresso straordinario lanciato da 221 ex deputati e senatori, alimentando il dibattito con l'affermazione: "Il congresso non si può fare subito".

Nella sua valutazione, Tekin ha sottolineato che tutti i delegati di Istanbul sono stati posti sotto tutela giudiziaria, aggiungendo che 44 delegati sono in stato di arresto, 21 sono passati all'AK Parti, 5 si sono dimessi, 14 sono stati espulsi e 163 risultano coinvolti in fascicoli d'inchiesta. "Con un quadro così grave, la legittimità e il potere di rappresentanza della delegazione sono diventati oggetto di serie discussioni. Mi chiedo: in queste condizioni, quanto può essere sano, inclusivo e indiscutibile un congresso?", ha dichiarato, motivando la sua opposizione al congresso straordinario.

LA DURA RISPOSTA DI EFKAN BOLAÇ ALLE DICHIARAZIONI

Le parole di Tekin hanno ricevuto una rapida replica dall'avvocato Efkan Bolaç. In un post sui social media, Bolaç ha ricordato la parte della decisione del tribunale relativa al fatto che "gli organi del partito continuino a svolgere le proprie funzioni", affermando: "Dato che anche i delegati del congresso sono organi del partito, non dovreste avere obiezioni, giusto? E allora, avete iniziato a non gradire più questa decisione che prima vi piaceva?".

Bolaç ha inoltre incalzato Tekin aggiungendo: "Cosa aveva detto la magistratura dell'AKP che tanto vi piaceva?: '...che il presidente del partito Kemal Kılıçdaroğlu e gli organi del partito in carica prima della data del congresso continuino a svolgere le proprie funzioni...'. Dato che anche i delegati del congresso sono organi del partito, non dovreste avere obiezioni, giusto? E allora, avete iniziato a non gradire più questa decisione che prima vi piaceva?".

I PREPARATIVI PER IL CONGRESSO ALL'OMBRA DELL'INCERTEZZA

D'altra parte, le discussioni sul congresso straordinario nel CHP rimangono avvolte nell'incertezza. Nonostante la dichiarazione congiunta in cui 221 ex deputati e senatori sostengono la necessità di andare al congresso il prima possibile per il futuro del partito, le dispute sulla legittimità e sulla rappresentanza tra la dirigenza del partito e alcuni esponenti continuano ad alimentare la tensione interna.