Prima dichiarazione del deputato del CHP Ahmet Baran Yazgan sulle accuse di molestie e sui video del pestaggio: 'È una trappola'

Il deputato del CHP per Edirne, Yazgan, deferito alla commissione disciplinare con richiesta di espulsione definitiva, ha respinto le accuse e ha dichiarato che fornirà informazioni alla procura.

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Il deputato del CHP per Edirne, Ahmet Baran Yazgan, ha parlato per la prima volta dopo le accuse di molestie sessuali emerse nei suoi confronti e la diffusione sui social media di video che lo ritraggono mentre viene picchiato. Yazgan, che è stato deferito dal suo partito alla commissione disciplinare con richiesta di "espulsione definitiva" e con misure cautelari, ha sostenuto che le accuse non corrispondono al vero.

Rilasciando una dichiarazione al giornalista Talat Atilla, Yazgan ha sostenuto che l'episodio non si è verificato a casa sua, ma che è stato aggredito in un luogo in cui si era recato su invito. Affermando di sospettare che gli sia stato somministrato un farmaco, Yazgan ha sostenuto che quanto accaduto sia una "trappola" volta a separarlo dal CHP.

I video del pestaggio diffusi sui social media avevano suscitato polemiche nell'opinione pubblica.

YAZGAN: È ASSOLUTAMENTE UNA CALUNNIA

È assolutamente una calunnia. L'episodio non è avvenuto a casa mia. Sono andato lì su invito della donna che ha girato il video. Mi hanno colpito alla testa con un oggetto contundente. Penso che mi sia stato somministrato un farmaco. Ho perso i sensi. Non ho assolutamente pronunciato quelle parole spregevoli che mi vengono attribuite. Credo che questa sia una trappola a doppio senso. È stata orchestrata sia per allontanarmi dal CHP che per spingermi verso il partito YENİ. Io qui sono la vittima. Credo che il CHP debba proteggere un suo deputato che è vittima di un sopruso. Fornirò alla procura una spiegazione più dettagliata su quanto accaduto e tutte le informazioni in mio possesso.

— Ahmet Baran Yazgan

La dichiarazione di Yazgan giunge dopo l'avvio del procedimento disciplinare all'interno del CHP. Il portavoce del partito, Müslim Sarı, aveva annunciato che, in seguito alla diffusione delle immagini, Yazgan era stato convocato presso la sede centrale.

Sarı, in una successiva dichiarazione, ha comunicato che Yazgan è stato deferito alla commissione disciplinare con richiesta di "espulsione definitiva" e misure cautelari, in conformità con lo statuto del partito e le norme disciplinari. Nella nota si afferma che la decisione è stata presa nel quadro dei "principi fondamentali del partito".

D'altra parte, anche la Procura della Repubblica di Ankara ha annunciato l'apertura di un'indagine d'ufficio nei confronti di Yazgan in merito alle immagini circolate sui social media e alle accuse sollevate. Yazgan, dal canto suo, ha dichiarato che presenterà alla procura le informazioni e i documenti in suo possesso.