Operazioni per 'corruzione' a Istanbul, arrestato anche il fratello del viceministro: 'Anche se fosse mio fratello...'
Nell'operazione contro la corruzione condotta a Istanbul, 47 persone sono state poste in stato di fermo, tra cui il sindaco di Beşiktaş Rıza Akpolat e Ahmet Aktaş, fratello del viceministro dell'Interno Mehmet Aktaş. Il viceministro Aktaş ha dichiarato: "Anche se fosse mio fratello, se ha commesso un errore, si deve procedere di conseguenza".
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È emerso un dettaglio significativo nell'operazione contro la corruzione condotta questa mattina a Istanbul, che ha portato al fermo di 47 persone. Tra le persone tratte in arresto figurano il sindaco di Beşiktaş, Rıza Akpolat, e Ahmet Aktaş, fratello del viceministro dell'Interno Mehmet Aktaş.
TRA GLI INDAGATI ANCHE AHMET ÖZER
Il sindaco di Beşiktaş, Rıza Akpolat, è stato fermato dalla gendarmeria nella sua casa estiva nel distretto di Edremit, a Balıkesir. Si è appreso che nei confronti di Akpolat sono state avviate indagini con le accuse di "associazione a delinquere", "turbativa d'asta" e "arricchimento illecito". È stato inoltre riferito che tra gli indagati figura anche l'ex sindaco di Esenyurt, Ahmet Özer, già precedentemente arrestato nell'ambito di un'altra inchiesta.
LAVORAVA COME FUNZIONARIO DA 20 ANNI
È emerso che uno dei sospettati fermati è Ahmet Aktaş, fratello del viceministro dell'Interno Mehmet Aktaş. Si è appreso che Ahmet Aktaş lavorava come funzionario presso la municipalità metropolitana di Istanbul da 20 anni.
Il viceministro dell'Interno Aktaş, in merito al coinvolgimento del fratello, ha dichiarato: "Ho appreso questa mattina che è stato fermato nell'ambito dell'operazione. La questione sembra riguardare un lavoro presso la municipalità. Poiché l'indagine è coperta da segreto istruttorio, non ne conosciamo i dettagli. Tuttavia, anche se fosse mio fratello, se ha commesso qualcosa di sbagliato, è necessario che si proceda come previsto dalla legge."