Notifica della Cassazione al Yeni Parti per il cambio di nome: decisiva la richiesta dello Yenilik Partisi
Lo Yenilik Partisi ha presentato un ricorso sostenendo che i termini "Yeni" e "Yenilik" potrebbero causare confusione; è stata inviata una notifica dalla Procura generale presso la Corte di Cassazione.
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È stato reso noto che la Procura generale presso la Corte di Cassazione, in seguito alla richiesta dello Yenilik Partisi, ha inviato una notifica al Yeni Parti affinché modifichi il proprio nome.
Secondo quanto riferito dal giornalista İsmail Saymaz, la notifica è stata trasmessa oggi al Yeni Parti.
È stato precisato che il procedimento è stato avviato in seguito alla denuncia presentata dallo Yenilik Partisi, presieduto da Öztürk Yılmaz, per via della somiglianza dei nomi.
Nella richiesta presentata alla Procura generale presso la Corte di Cassazione, lo Yenilik Partisi ha sostenuto che la somiglianza tra i termini "Yeni" (Nuovo) e "Yenilik" (Novità) potrebbe generare confusione tra i due partiti.
Nella richiesta è stato chiesto che il nome del Yeni Parti venga modificato.
È stato riferito che la richiesta è stata firmata da Oya Baksı Işık, responsabile degli affari legali ed elettorali e vicepresidente dello Yenilik Partisi.
Nella notifica citata da Saymaz, viene ricordato che nel 2024 si era tentato di fondare un partito politico con il nome "Yeni" e che, in seguito al ricorso presentato all'epoca dallo Yenilik Partisi, tale richiesta era stata respinta.
Secondo il registro ufficiale dei partiti politici della Procura generale presso la Corte di Cassazione, lo Yenilik Partisi è stato fondato il 20 luglio 2020, mentre il Yeni Parti, presieduto da Özgür Özel, è stato fondato il 24 luglio 2026. Entrambi i partiti figurano separatamente nell'elenco dei partiti politici attivi della Corte di Cassazione.
Dopo la fondazione del Yeni Parti, la questione della somiglianza dei nomi era finita al centro del dibattito e, come già riportato dalla stampa, il presidente dello Yenilik Partisi, Öztürk Yılmaz, aveva presentato un'obiezione alla Corte di Cassazione.