Marcia di sostegno a Gaza a Kadıköy
I membri del Comitato d'Azione per la Palestina, riunitisi a Kadıköy, hanno protestato contro il blocco imposto a Gaza e hanno chiesto l'imposizione di un embargo contro Israele. Una persona è stata fermata durante la manifestazione.
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Riunitisi davanti al Teatro dell'Opera Süreyya di Kadıköy, i membri e i sostenitori del Comitato d'Azione per la Palestina hanno organizzato una marcia per attirare l'attenzione sulla crisi umanitaria a Gaza. Il gruppo, che ha condannato gli attacchi di Israele contro la Palestina, ha esposto striscioni con la scritta "Siamo al fianco di Gaza che resiste al genocidio, alla fame e al blocco" e ha scandito vari slogan.
Durante la marcia, i partecipanti hanno protestato contro l'ostacolo posto da Israele all'ingresso degli aiuti umanitari a Gaza facendo rumore con pentole e padelle, camminando dal Teatro dell'Opera Süreyya fino a Piazza della Chiesa.
A nome del Comitato d'Azione per la Palestina, Sacide Uras ha espresso la tragedia vissuta nella Striscia di Gaza durante la conferenza stampa. Uras ha dichiarato che, a causa del blocco imposto da Israele, più di 60 mila persone hanno perso la vita a Gaza e molte altre sono state sfollate. Inoltre, ha affermato: "I palestinesi non perdono la vita solo a causa di bombe e proiettili, ma anche per la fame".
Nella dichiarazione è stato sottolineato che Israele sta applicando un blocco totale su Gaza e che questa situazione impedisce l'ingresso di aiuti umanitari di base come cibo e medicinali. È stato riferito che, a causa di questo blocco, almeno 150 persone sono morte di fame finora e si prevede che questo numero aumenterà.
APPELLO ALL'EMBARGO
Il comitato, criticando le relazioni della Turchia con Israele, ha sottolineato che è necessario imporre un embargo totale e assoluto contro Israele affinché il popolo palestinese possa raggiungere la libertà. È stato inoltre dichiarato che Israele deve rispondere dei crimini commessi.
UN FERMO DURANTE LA MARCIA
Dopo la marcia, uno dei partecipanti è stato fermato dalla polizia. Non è stata rilasciata alcuna dichiarazione ufficiale riguardo al motivo del fermo, mentre gli attivisti hanno reagito alla situazione.