Le parole di Bahçeli su Öcalan e le reazioni: lo aveva detto a Çakıcı, chiamerà anche Öcalan 'compagno di ideali'?

Le dichiarazioni del leader dell'MHP Devlet Bahçeli rivolte al leader del PKK Öcalan sono diventate oggetto di un acceso dibattito politico. L'intervento di Bahçeli ha riportato alla mente le parole di Öcalan: "La mia prima iscrizione è stata agli Ülkü Ocakları (Focolari Idealisti)".

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Il presidente dell'MHP Devlet Bahçeli ha suscitato un acceso dibattito pubblico con le sue dichiarazioni rivolte ad Abdullah Öcalan, leader dell'organizzazione terroristica PKK.

Bahçeli ha affermato che Öcalan dovrebbe recarsi alla Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM) per dichiarare la fine del terrorismo. Questa dichiarazione è stata accolta con reazioni critiche sia negli ambienti politici che nell'opinione pubblica.

Queste espressioni di Bahçeli hanno riportato in auge le parole pronunciate in passato da Öcalan: "La mia prima iscrizione è stata agli Ülkü Ocakları".

Tale dichiarazione di Öcalan era già emersa in precedenti filmati di interrogatori. Durante la riunione del gruppo parlamentare, Bahçeli ha espresso che Öcalan dovrebbe presentarsi tra i banchi della Lotta Democratica della TBMM per annunciare di aver deposto le armi e che il PKK si è sciolto. Questo appello di Bahçeli è stato interpretato dagli analisti politici come in contraddizione con la linea storica dell'MHP.

Anche il sostegno precedentemente espresso da Bahçeli al leader della criminalità organizzata Alaattin Çakıcı è tornato al centro delle polemiche.

Çakıcı era salito alla ribalta nel 2018 per le sue dichiarazioni minacciose contro il presidente del CHP Kemal Kılıçdaroğlu. Bahçeli aveva difeso Çakıcı definendolo "mio compagno di causa" e "compagno di ideali" (ülküdaşım), chiedendo un'amnistia per la sua scarcerazione.

La scarcerazione di Çakıcı, avvenuta grazie alla riforma sull'esecuzione penale del 2020, aveva già riacceso le discussioni sui legami dell'MHP con il mondo della mafia.

Nei suoi post sui social media, Bahçeli aveva espresso il suo sostegno a Çakıcı con queste parole: "La lealtà per noi non è solo il nome di un quartiere; la lealtà è un legame indissolubile con i nostri compagni di causa e di ideali." Queste affermazioni di Bahçeli hanno contribuito ad aumentare le critiche sui rapporti dell'MHP con le organizzazioni criminali.

CENNI SULLA VITA DI ALAATTIN ÇAKICI

Alaattin Çakıcı è noto come uno dei leader della criminalità organizzata più conosciuti in Turchia. Nato nel 1953, Çakıcı si è distinto nel mondo del crimine negli anni '80, venendo coinvolto in attività illegali. Dopo il colpo di stato militare del 1980, Çakıcı è stato processato per i suoi legami con gruppi nazionalisti (ülkücü), è fuggito all'estero con un passaporto falso nel 1992 ed è stato catturato in Francia nel 1998 per poi essere estradato in Turchia.

Entrato in carcere negli anni 2000, Çakıcı è stato nuovamente arrestato nel 2004 e ha scontato lunghe pene detentive per vari reati. Tornato al centro dell'attenzione nel 2018 con l'appello all'amnistia del leader dell'MHP Bahçeli, è stato rilasciato nel 2020 con la riforma sull'esecuzione penale. Mentre era in prigione, Çakıcı ha scritto lettere contenenti espressioni dure nei confronti del Presidente Recep Tayyip Erdoğan ed è stato curato in ospedale per problemi di salute.

Alaattin Çakıcı viene ricordato come una figura che attira l'attenzione nell'opinione pubblica turca per i suoi rapporti con figure politiche e per il suo passato nella criminalità organizzata.