La risposta del Comune di Üsküdar alle accuse di 'pignoramento'
Il Comune di Üsküdar ha risposto alle accuse di pignoramento mosse dall'ex sindaco Hilmi Türkmen, annunciando che il debito risale al periodo dell'AKP e che è stato predisposto un piano di rientro.
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Il Comune di Üsküdar ha risposto alle dichiarazioni sul "pignoramento" rilasciate dall'ex sindaco Hilmi Türkmen sui social media. Türkmen aveva criticato l'amministrazione del CHP, sostenendo che il comune stesse affrontando difficoltà finanziarie e che fossero stati messi in vendita degli immobili. Tuttavia, il comune ha precisato che tali affermazioni non corrispondono al vero.
'IL DEBITO È STATO CONTRATTO DURANTE LA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE'
Il Comune di Üsküdar ha rilasciato una dichiarazione scritta in merito alle accuse di pignoramento circolate, sottolineando che tali affermazioni sono infondate. Nella nota del comune si legge: “L'arrivo degli ufficiali giudiziari presso il comune è reale, tuttavia il debito si basa su un contratto stipulato nel 2022, ovvero durante il periodo della precedente amministrazione” .
Nella dichiarazione del comune è stato comunicato che il debito ammonta a 5 milioni e 400 mila lire turche e che, a seguito dei colloqui con l'azienda interessata, è stato deciso di effettuare il pagamento in 4 rate. È stato inoltre precisato che i pagamenti dovrebbero iniziare venerdì 23 maggio e che è stato firmato un protocollo nel quadro legale.
Il Comune di Üsküdar ha definito tali accuse come "operazioni di percezione" volte a fuorviare l'opinione pubblica, rilasciando la seguente dichiarazione:
“Coloro che avanzano queste accuse, come abbiamo già visto molte volte in passato, cercano di infangare la nostra amministrazione comunale con metodi volti a creare una falsa percezione. Lo presentiamo rispettosamente a conoscenza dell'opinione pubblica e dei cittadini di Üsküdar.”