La prima reazione di Ümit Özdağ all'inchiesta aperta contro di lui: 'Lo rifarei altre 1000 volte'

Il leader del Partito della Vittoria (Zafer Partisi), Ümit Özdağ, ha reagito all'inchiesta avviata con l'accusa di aver insultato il Presidente Recep Tayyip Erdoğan, dichiarando: "Sono pronto a rifare questo discorso altre 1000 volte".

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Il leader del Partito della Vittoria (Zafer Partisi), Ümit Özdağ, ha rilasciato una dichiarazione in merito all'inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Istanbul per le sue parole rivolte al Presidente Recep Tayyip Erdoğan durante la riunione di consultazione dei presidenti provinciali del suo partito, tenutasi il 19 gennaio.

"Il luogo del discorso è Antalya. La Procura di Antalya non apre un'inchiesta. Erdoğan ed io siamo ad Ankara. Anche la Procura di Ankara non apre un'inchiesta. La Procura di Istanbul invece sì", ha affermato Özdağ, aggiungendo: "Sono pronto a rifare questo discorso altre 1000 volte. Che mi mettiate in prigione o che mi fuciliate. Non faremo concessioni su Atatürk e sulla Repubblica che ha fondato. Risponderemo agli attacchi contro Atatürk e la Repubblica".


Ümit Özdağ ha scritto quanto segue nel post pubblicato sul suo account social:

"Ho tenuto il discorso per il quale la Procura della Repubblica di Istanbul ha avviato un'inchiesta con l'accusa di insulto a Erdoğan durante il 4° Workshop dei Presidenti Provinciali del Partito della Vittoria ad Antalya. Il luogo del discorso è Antalya. La Procura di Antalya non apre un'inchiesta. Erdoğan ed io siamo ad Ankara. Anche la Procura di Ankara non apre un'inchiesta. La Procura di Istanbul invece sì. Sono pronto a rifare questo discorso altre 1000 volte. Che mi mettiate in prigione o che mi fuciliate. Non faremo concessioni su Atatürk e sulla Repubblica che ha fondato. Risponderemo agli attacchi contro Atatürk e la Repubblica."