La prima reazione di Mansur Yavaş al 'processo degli sciocchi' contro İmamoğlu

Il sindaco della municipalità metropolitana di Ankara, Mansur Yavaş, ha rilasciato le sue prime dichiarazioni sul cosiddetto 'processo degli sciocchi' (Ahmak davası), che ha portato all'interdizione politica di İmamoğlu e la cui sentenza è stata confermata in appello. Yavaş ha sostenuto che la Corte di Cassazione dovrebbe emettere una sentenza di assoluzione.

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Il sindaco della municipalità metropolitana di Ankara, Mansur Yavaş, ha parlato per la prima volta del "processo degli sciocchi", il procedimento giudiziario contro Ekrem İmamoğlu conclusosi con un'interdizione politica, dopo aver visitato İmamoğlu e altri sindaci detenuti presso il carcere di Silivri. Yavaş ha criticato la conferma in appello della condanna inflitta a İmamoğlu in seguito all'uso del termine "sciocchi" (ahmak) rivolto al Consiglio Elettorale Supremo, dichiarando di attendersi un'assoluzione da parte della Corte di Cassazione.

YAVAŞ SPERA NELL'ASSOLUZIONE DI İMAMOĞLU

Mansur Yavaş ha affermato che la Corte di Cassazione emetterà la decisione definitiva dopo aver valutato legalmente le parole rivolte da İmamoğlu al Consiglio Elettorale Supremo. "Riteniamo che la decisione della Corte di Cassazione debba essere orientata all'assoluzione", ha dichiarato Yavaş, aggiungendo che si tratta di una decisione politica e che spetterà alla Corte di Cassazione effettuare la valutazione finale.

"LA DECISIONE SULL'INTERDIZIONE POLITICA SARÀ VALUTATA DALLA CORTE DI CASSAZIONE"

Mentre il dibattito sulle parole di İmamoğlu continua, Yavaş ha riferito che İmamoğlu non intendeva prendere di mira il Consiglio Elettorale Supremo con tale espressione e che i membri del consiglio stesso non avevano presentato alcun reclamo in merito. Nonostante ciò, Yavaş ha sottolineato che è stata emessa una sentenza di interdizione politica, aggiungendo: "Siamo convinti che questa decisione non sia corretta e crediamo che la Corte di Cassazione emetterà una sentenza di assoluzione".