La decisione della Corte Costituzionale su Can Atalay nella Gazzetta Ufficiale: presentata istanza formale per la scarcerazione

La sentenza motivata della Corte Costituzionale relativa alla 'violazione dei diritti' nel ricorso presentato dal deputato del TİP per Hatay, Can Atalay, è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. La Corte ha inoltre disposto un risarcimento per danni morali pari a 50.000 TL netti. È stata presentata un'istanza formale per la scarcerazione di Can Atalay.

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La sentenza della Corte Costituzionale (AYM) riguardante il deputato del TİP per Hatay e detenuto per il caso Gezi, Can Atalay, in merito alla "violazione del diritto di eleggere ed essere eletti e del diritto alla libertà e sicurezza personale", è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. La Corte ha inoltre disposto il pagamento di 50 mila TL a titolo di risarcimento per danni morali in favore di Atalay.

Nella sua decisione, l'Alta Corte ha fatto riferimento a sentenze emesse in precedenza in casi come quelli di Ömer Faruk Gergerlioğlu, Enis Berberoğlu, Mustafa Balbay e Mehmet Haberal.

Nella sentenza è stato richiamato l'"immunità parlamentare" e l'articolo 14 della Costituzione, che recita: "Nessuno dei diritti e delle libertà sanciti dalla Costituzione può essere esercitato sotto forma di attività mirate a distruggere l'integrità indivisibile del Paese con la sua nazione, o a eliminare la Repubblica democratica e laica basata sui diritti umani".

Nel dispositivo della sentenza della Corte Costituzionale si legge quanto segue:

- All'unanimità, che la richiesta relativa alla violazione del diritto di essere eletti e di svolgere attività politica è ammissibile,

- All'unanimità, che la richiesta relativa alla violazione del diritto alla libertà e sicurezza personale è ammissibile,

- A maggioranza, con i voti contrari di Muammer Topal, Yıldız Seferinoğlu, Basri Bağcı, İrfan Fıdan e Muhterem İnce, che è stato violato il diritto di essere eletti e di svolgere attività politica, garantito dall'articolo 67 della Costituzione,

- A maggioranza, con i voti contrari di Muammer Topal, Yıldız Seferinoğlu, Basri Bağcı, İrfan Fıdan e Muhterem İnce, che è stato violato il diritto alla libertà e sicurezza personale, garantito dall'articolo 19 della Costituzione,

- All'unanimità, che non vi è necessità di esaminare le altre denunce di violazione,

- Che una copia della sentenza venga inviata alla 13ª Corte d'Assise di Istanbul (E.2021/178) affinché vengano espletate le procedure necessarie per eliminare le violazioni dei diritti, ovvero l'avvio di un nuovo processo per il ricorrente, la sospensione dell'esecuzione della condanna, la scarcerazione dall'istituto penitenziario e l'emissione di un provvedimento di sospensione nel nuovo processo,

- Che al ricorrente venga corrisposto un risarcimento per danni morali pari a 50.000 TL netti,

- Che una copia della sentenza venga inviata al Ministero della Giustizia, decisione presa in data 25/10/2023.

PRESENTATA ISTANZA FORMALE PER LA SCARCERAZIONE

È stata richiesta la sospensione dell'esecuzione della condanna nei confronti di Can Atalay.

Nell'istanza si legge: "Richiedo che venga posta fine alla privazione della libertà, protrattasi illegittimamente a partire dal 25 ottobre 2023, disponendo la scarcerazione dall'istituto penitenziario (si veda la sentenza dell'Assemblea Generale della Corte Costituzionale), la revoca del mandato di cattura e la sospensione del procedimento nel nuovo processo che verrà celebrato".