La Corte Costituzionale esaminerà la richiesta del CHP di annullare la pena detentiva per il reato di 'diffusione pubblica di informazioni fuorvianti'

La Corte Costituzionale (AYM) esaminerà l'8 novembre la richiesta di annullamento e sospensione della norma che prevede la reclusione per il reato di "diffusione pubblica di informazioni fuorvianti". A richiedere l'annullamento era stato il CHP.

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Il CHP aveva presentato ricorso alla Corte Costituzionale chiedendo l'annullamento e la sospensione della norma aggiunta al Codice Penale turco (TCK) tramite la Legge sulla modifica della Legge sulla stampa e di alcune altre leggi, nota come normativa contro la disinformazione.

La Corte Costituzionale affronterà la richiesta di annullamento nell'agenda dell'Assemblea Generale di mercoledì 8 novembre. Anche la richiesta di sospensione dell'efficacia della norma sarà discussa durante la fase di esame nel merito.

PREVISTA UNA PENA DA 1 A 3 ANNI DI RECLUSIONE

Con l'articolo 29 della Legge n. 7418 sulla modifica della Legge sulla stampa e di alcune altre leggi, nota all'opinione pubblica come normativa contro la disinformazione, è stato aggiunto l'articolo 217/A al TCK, introducendo il reato di "diffusione pubblica di informazioni fuorvianti" e prevedendo per i responsabili una pena da 1 a 3 anni di reclusione.

Ecco l'articolo 217/A aggiunto al TCK:

"Diffusione pubblica di informazioni fuorvianti: (1) Chiunque diffonda pubblicamente informazioni contrarie alla verità riguardanti la sicurezza interna ed esterna del Paese, l'ordine pubblico e la salute generale, con l'unico intento di creare ansia, paura o panico tra la popolazione e in modo tale da poter turbare la pace pubblica, è punito con la reclusione da uno a tre anni. (2) Se il colpevole commette il reato nascondendo la propria identità o nell'ambito delle attività di un'organizzazione, la pena prevista dal primo comma è aumentata della metà."