L'uscita di Mehmet Metiner dell'AKP su Abdullah Öcalan
L'ex deputato dell'AKP Mehmet Metiner ha dichiarato di "non trovare nulla di male" in un eventuale incontro tra il governo e il leader del PKK Abdullah Öcalan.
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Mentre si discute delle ipotesi su un possibile "nuovo processo di risoluzione", avviate dalla stretta di mano tra il presidente del Partito del Movimento Nazionalista (MHP) Devlet Bahçeli e il gruppo del Partito DEM in Parlamento, e proseguite con il sostegno di Bahçeli da parte del presidente dell'AKP e capo dello Stato Recep Tayyip Erdoğan, arrivano dichiarazioni destinate a far discutere da parte dell'ex deputato dell'AKP Mehmet Metiner.
Parlando con Euronews Türkçe, Metiner ha affermato: "L'AK Party è un partito che ha considerato i successi dei curdi nel nord dell'Iraq come propri e potrebbe adottare un atteggiamento simile per la Siria. Naturalmente, anche nel nord della Siria si potrebbe creare una regione autonoma simile a quella in Iraq. Se il popolo siriano giungesse a questa decisione, Ankara non si opporrebbe mai. La Turchia non è solo lo Stato dei turchi, ma anche dei curdi. I successi dei nostri fratelli curdi ci riempiono solo di soddisfazione".
Metiner ha proseguito dicendo: "La distinzione da fare qui è la seguente: lì il PKK ha stabilito un dominio con la forza delle armi. Hanno persino soggiogato i curdi che sono la popolazione residente in quel luogo. Dire 'sì' a uno Stato del PKK, che potrebbe tradursi nella prigionia di centinaia di migliaia di curdi che non la pensano come il PKK, non è un comportamento accettabile. È necessario smettere immediatamente di dipingere l'AK Party come nemico dei curdi".
"NON TROVO NULLA DI MALE NELL'INCONTRO"
Nel prosieguo del suo intervento, Metiner ha dichiarato: "Non trovo nulla di male in un incontro tra Ankara e Öcalan. Troverei utile che Öcalan, in questo processo, esprimesse le sue critiche verso il PYD, che nel nord della Siria viene utilizzato contro la Turchia. Troverei significativo che la politica del DEM, nel nuovo periodo, si posizionasse al fianco della Palestina e della Turchia invece che dell'alleanza USA-Israele".
"NON CREDO CHE ÖCALAN AVRA' UN IMPATTO"
"Non credo che Abdullah Öcalan avrà un impatto sul disarmo del PKK, perché a Qandil non c'è riscontro per questo. Stiamo parlando di un PKK in cui tutti i fili sono nelle mani di Israele e degli Stati Uniti. Sono dell'opinione che avviare un processo incentrato solo sul disarmo non sarebbe corretto, che non troverebbe riscontro e che, anche se la dirigenza del PKK lo volesse, non sarebbe in grado di farlo. Senza la creazione di un clima politico, un processo che parta solo dal disarmo del PKK farebbe perdere molto alla Turchia".
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