L'İYİ Parti porterà in tribunale le accuse di corruzione sui fondi: 'I responsabili devono rispondere'

Il vicepresidente dell'İYİ Parti, Hakan Şeref Olgun, ha annunciato che avvieranno un procedimento legale affinché le accuse di corruzione sui fondi vengano indagate in ogni loro aspetto.

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L'İYİ Parti si prepara a portare in tribunale le accuse di "corruzione sui fondi" che stanno facendo discutere l'opinione pubblica. Il vicepresidente del partito responsabile degli Affari legali ed elettorali, il deputato di Afyonkarahisar Hakan Şeref Olgun, ha dichiarato che il processo è seguito da vicino e che eserciteranno il loro diritto di sporgere denuncia e avviare azioni legali.

Olgun ha sottolineato che è inaccettabile che i piccoli investitori si trovino di fronte al rischio di perdere i risparmi accumulati con anni di duro lavoro. Ha affermato che non si deve permettere che il denaro risparmiato dai cittadini con il sudore della fronte diventi uno strumento di guadagno illecito per alcuna persona o gruppo.

Affermando che l'İYİ Parti non considera la questione solo come un dibattito politico, Olgun ha osservato che il problema ha dimensioni legate al diritto, alla giustizia, all'interesse pubblico e alla sicurezza economica. Olgun ha dichiarato che, su istruzione del presidente Müsavat Dervişoğlu, le accuse devono essere indagate in tutti i loro aspetti.

Secondo Olgun, tra i punti da indagare figurano chi sia coinvolto nella struttura, chi ne abbia tratto beneficio e se vi siano collegamenti con funzionari pubblici o ambienti politici. Ha precisato che l'İYİ Parti seguirà il processo affinché i responsabili rispondano davanti alla giustizia.

Per noi il criterio è chiaro: indipendentemente da chi sia il responsabile, quale carica ricopra o con quale ambiente politico sia in relazione, la legge deve essere applicata in modo uguale per tutti.

— Hakan Şeref Olgun

Nella sua dichiarazione, Olgun ha ribadito che tuteleranno i diritti dei piccoli investitori e dei cittadini, affermando: "Il sudore della fronte della nazione non è senza padrone. La legge esiste per tutti. Chiunque siano i responsabili, devono rispondere delle proprie azioni".