L'articolo sulla 'crisi dei fondi' agita gli ambienti dell'AKP

L'avvertimento politico lanciato dall'editorialista di Yeni Şafak, Ersin Çelik, riguardo alle perdite subite dagli investitori ha scatenato una polemica negli ambienti vicini al governo.

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L'articolo pubblicato su Yeni Şafak in merito alla "crisi dei fondi", che si stima abbia colpito direttamente circa 500 mila investitori, ha suscitato un acceso dibattito negli ambienti vicini all'AKP.

Ersin Çelik, direttore editoriale del sito web del quotidiano, ha affermato nel suo editoriale che, se le perdite degli investitori non verranno risarcite, se non verrà fatta chiarezza sui mercati e se non verranno presi provvedimenti contro i responsabili, ciò potrebbe portare a conseguenze politiche.

Çelik ha scritto che, in un momento in cui la Turchia sta compiendo passi critici in politica estera, diplomazia e industria della difesa, se non si chiederà conto a coloro che "si appropriano dei risparmi dei cittadini stando vicini al potere o fingendo di esserlo", si potrebbe verificare "una frattura politica molto grande".

Anche il riferimento di Çelik all'esempio dell'Ucraina, in cui sostiene che la corruzione abbia spianato la strada alla presidenza di Volodymyr Zelensky, ha contribuito ad alimentare la discussione. Dopo la pubblicazione dell'articolo, sui social media sono state rivolte dure critiche a Çelik, a Yeni Şafak e ad Albayrak Medya, il gruppo editoriale a cui fa capo il giornale.

MESSAGGI DI SOSTEGNO E LA DICHIARAZIONE DELLA TBF

In seguito alle reazioni, İsmail Kılıçarslan, uno degli editorialisti di Yeni Şafak, ha condiviso il messaggio di Çelik sul suo account X, scrivendo: "È un onore essere linciato per aver difeso il Paese e per essermi opposto al complotto ordito contro Tayyip Erdoğan". Anche il giornalista vicino al governo Taha Hüseyin Karagöz ha pubblicato un post in cui si legge: "Ersin Çelik è un uomo vero".

Anche la Federazione della Stampa Turca (TBF), presieduta da Sinan Burhan, ha rilasciato una dichiarazione scritta affermando che il dibattito dovrebbe essere valutato nell'ambito della libertà di espressione. Nella nota si sottolinea l'importanza di discutere pubblicamente gli avvertimenti riguardanti la contrazione economica, le sofferenze dei cittadini e la perdita di fiducia.

Nella dichiarazione della Federazione si afferma che, sebbene le analisi di un giornalista possano essere criticate, esiste una differenza tra "critica e linciaggio, tra obiezione e additare qualcuno come bersaglio".

Ersin Çelik, nel suo articolo del 25 settembre 2026, ha fatto riferimento alle reazioni ricevute, dichiarando di aver ricevuto numerose telefonate da ambienti politici e colleghi negli ultimi due giorni. Çelik ha scritto di essere grato per la presenza di amici che lo conoscono e che lo avvertono sinceramente quando necessario, aggiungendo: "Che Dio non ci faccia deviare dalla retta via. Non ci faccia confondere. Non ci faccia allontanare dalla verità".