Il Partito dei Lavoratori di Turchia si reca al tribunale di Çağlayan per Can Atalay

Il Partito dei Lavoratori di Turchia si recherà oggi al tribunale di Çağlayan per Can Atalay, che non è stato ancora scarcerato nonostante la decisione della Corte Costituzionale sulla violazione dei diritti e la richiesta di scarcerazione.

12punto

La decisione motivata della Corte Costituzionale (AYM) riguardante il deputato del TİP di Hatay, Can Atalay, detenuto per il caso Gezi, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. La Corte Costituzionale, che ha stabilito la violazione dei diritti e ordinato la scarcerazione, ha inoltre disposto un risarcimento per danni morali pari a 50.000 TL netti.

LA MOSSA DEL TİP PER CAN ATALAY

Il Partito dei Lavoratori di Turchia è passato all'azione per Can Atalay, che non è stato ancora scarcerato nonostante la decisione della Corte Costituzionale. Nella dichiarazione rilasciata dal partito, è stato comunicato che il Presidente Erkan Baş, insieme ai deputati e all'organizzazione provinciale di Istanbul, sarà presente oggi alle ore 13.00 presso il tribunale di Çağlayan.

Nella dichiarazione rilasciata dal TİP si legge quanto segue:

"Cari operatori dell'informazione;

Nonostante la decisione della Corte Costituzionale sulla violazione dei diritti e la scarcerazione, contro il mancato rilascio del deputato del TİP Can Atalay, oggi il Presidente del TİP Erkan Baş, i deputati e l'organizzazione provinciale saranno al tribunale di Çağlayan a partire dalle ore 13.00.

Vi porgiamo i nostri saluti e vi auguriamo buon lavoro."

LA NOTA INVIATA DALLA CORTE COSTITUZIONALE È STATA INSERITA NEL SISTEMA SOLO ORE DOPO

La Corte Costituzionale ha inviato una nota al 13° Tribunale Penale di Istanbul per Can Atalay. Nella nota inviata dalla Corte Costituzionale, è stato richiesto al 13° Tribunale Penale di notificare la propria decisione e di indicare il numero di registro relativo al nuovo processo.

Nella sua decisione motivata, la Corte Costituzionale aveva dichiarato che Atalay doveva essere scarcerato e sottoposto a un nuovo processo. Con questa nota, la Corte Costituzionale ha ammonito ancora una volta il tribunale locale affinché emetta quanto prima l'ordine di scarcerazione.

Secondo quanto riportato da Fırat Fıstık di Halk TV, è emerso che, sebbene la nota inviata sia giunta al tribunale nelle ore pomeridiane, è stata inserita nel sistema solo ore dopo.