Il doppio messaggio di Arınç al Cairo attraverso due aneddoti

L'ex presidente della Grande Assemblea Nazionale Turca, Bülent Arınç, durante un viaggio al Cairo, ha sottolineato l'importanza dell'ambizione e della giustizia attraverso gli aneddoti dell'"harese" e del "kadı".

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I due aneddoti raccontati dall'ex presidente della Grande Assemblea Nazionale Turca, Bülent Arınç, durante un viaggio al Cairo in compagnia di un gruppo di ex deputati dell'AKP e imprenditori, hanno sollevato nuove polemiche nel mondo politico.

Durante il viaggio, guidato secondo quanto riferito dall'ex deputato dell'AKP per Kırşehir, Abdullah Çalışkan, Arınç ha preso il microfono durante un tragitto in autobus e ha inizialmente criticato l'avidità e l'ambizione attraverso la storia dell'"harese". Arınç ha raccontato di come un cammello che mangia spine nel deserto finisca per morire dissanguato, attratto dal sapore del proprio sangue, affermando: "L'avidità e l'ambizione derivano dall'harese. Proprio come per il cammello, portano l'uomo alla rovina".

Il secondo aneddoto di Arınç ha attirato l'attenzione per l'enfasi posta sulla magistratura e sulla giustizia. Raccontando l'esempio dell'"uomo che seppellì il suo cane in un cimitero musulmano", Arınç ha concluso dicendo: "Il giorno in cui compri il giudice, la giustizia muore; il giorno in cui uccidi la giustizia, lo Stato muore..."

È stato riferito che alcuni esponenti dell'AKP presenti al viaggio si siano sentiti a disagio per le parole e gli esempi forniti da Arınç. Queste dichiarazioni arrivano in seguito alle polemiche sorte negli ambienti governativi a causa di alcune recenti esternazioni dell'ex politico.

CRITICHE A GÖKÇEK E COMMENTI SU DAVUTOĞLU

In precedenza, Arınç aveva criticato l'ex sindaco della municipalità metropolitana di Ankara, Melih Gökçek, per essersi presentato a deporre masticando una gomma. Arınç aveva dichiarato: "Il giorno prima, un altro politico si era recato a deporre su invito. Masticando una gomma... L'ho guardato con vergogna, non voglio nemmeno menzionare il suo nome".

Riguardo alla deposizione di Ahmet Davutoğlu, Arınç aveva definito la scelta di quest'ultimo di rispondere alle domande come un "comportamento nobile". Arınç aveva inoltre riferito che Davutoğlu aveva affermato di esercitare il suo diritto di critica in quanto politico.

Nella notizia viene inoltre indicato che Mustafa Aşçı, dipendente della TRT da 27 anni, ha presentato una denuncia presso la Procura della Repubblica di Istanbul chiedendo un'indagine sulle accuse riguardanti la struttura legata a FETÖ all'interno dell'ente, le assunzioni del personale, le produzioni esterne, le gare d'appalto e il danno erariale. Secondo quanto riportato da Odatv, nell'esposto anche l'ex vice primo ministro responsabile della TRT, Bülent Arınç, è stato indicato come indagato.