Il comandante rimosso Mete Kuş in prima pagina su Yeni Şafak: 'Il nostro Mete...'
Il quotidiano Yeni Şafak, vicino al governo, ha dedicato la sua prima pagina alle polemiche sulla rimozione del comandante della 3ª Base Aerea Principale di Konya, Mete Kuş. Si era ipotizzato che Kuş fosse stato trasferito al comando centrale a causa dei voli a bassa quota effettuati da aerei da combattimento ed elicotteri durante la partita del Fenerbahçe. Yeni Şafak ha preso le difese del comandante Mete Kuş. Nell'articolo intitolato 'Hanno rimosso il guardiano', si ricorda che Kuş era stato preso di mira sui social media e che il presidente Erdoğan si era riferito a lui chiamandolo 'Il nostro Mete'.
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Dopo la rimozione del comandante della 3ª Base Aerea Principale di Konya, il maggior generale Mete Kuş, ha attirato l'attenzione il titolo apparso sul quotidiano Yeni Şafak, vicino al governo.
Il giornale, prendendo le difese di Kuş, ha pubblicato un articolo intitolato "Hanno rimosso il guardiano". È stato fatto riferimento anche alle parole "Il nostro Mete", usate da Erdoğan per riferirsi a Kuş.
VOLI A BASSA QUOTA DURANTE LA PARTITA TÜMOSAN KONYASPOR-FENERBAHÇE
Le dichiarazioni rilasciate l'altro ieri da Barış Terkoğlu su Onlar TV hanno fornito indizi sulle ragioni della rimozione di Kuş. Terkoğlu ha richiamato l'attenzione sui voli a bassa quota effettuati dagli aerei da combattimento e dagli elicotteri di Konya durante la partita Tümosan Konyaspor-Fenerbahçe, giocata il 21 aprile. Questi voli, avvenuti la sera di quel giorno, erano stati trasmessi in televisione, sollevando interrogativi nell'opinione pubblica.
LO STRISCIONE DI SOSTEGNO DEL COMANDO DELLA 3ª BASE AEREA PRINCIPALE DI KONYA
Durante la partita, sugli spalti del Konyaspor è apparso anche uno striscione che ha attirato l'attenzione. Lo striscione, che recitava "Successo alle aquile del prato dalle aquile dei cieli", riportava lo stemma del Comando della 3ª Base Aerea Principale di Konya e immagini di aerei da combattimento. È stato ipotizzato che questo striscione possa essere stato uno degli elementi che hanno portato alla rimozione di Kuş.
Ha fatto discutere anche il messaggio di addio che Kuş ha inviato ai suoi colleghi prima di essere rimosso dall'incarico. Terkoğlu, condividendo questo messaggio, ha precisato che Kuş sarà assegnato al Comando delle Forze Aeree e che cederà il suo incarico al generale di brigata Esat Çetin. Nel suo messaggio, Kuş ha affermato: "La mia più grande felicità è che nessuno dei miei amici abbia subito danni", sottolineando di essersi concentrato sull'unità e sulla coesione dell'unità durante il suo mandato.
"IL NOSTRO METE"
Tra le ragioni dietro la rimozione di Kuş, si sostiene che vi siano anche il sostegno dato da un'unità delle forze armate turche (TSK) a squadre di calcio e l'impressione negativa creata dai voli a bassa quota. Tuttavia, secondo il quotidiano Yeni Şafak, è stato sottolineato che non è stato dimenticato il sostegno dato da Erdoğan a Kuş nel 2017, quando, dopo che Kuş aveva salutato l'aereo presidenziale con un caccia F-16, il presidente disse: "Questo è il nostro Mete". Erdoğan non era rimasto indifferente nemmeno a un video condiviso da Kuş durante il Giorno della Vittoria. Tuttavia, il fatto che non avesse salutato Atatürk aveva causato disagio in alcuni ambienti.
IL TITOLO DI YENI ŞAFAK "IL NOSTRO METE"
Yeni Şafak, con un articolo intitolato "Hanno rimosso il guardiano" dopo la rimozione di Mete Kuş, ha preso le difese del comandante, sottolineando che in passato Erdoğan lo aveva definito "Il nostro Mete". Sul giornale è stato anche sostenuto che Kuş fosse stato preso di mira attraverso i social media.