Il CHP avvia la procedura di espulsione per Ahmet Baran Yazgan

Il deputato del CHP di Edirne, Yazgan, finito al centro di accuse di molestie e di filmati diffusi sui social media, è stato deferito alla commissione disciplinare con provvedimento cautelare.

12punto

Il deputato del CHP di Edirne, Ahmet Baran Yazgan, è stato sottoposto a un procedimento disciplinare all'interno del suo partito in seguito alle accuse di molestie mosse contro di lui e alla diffusione di alcuni filmati sui social media. Il CHP ha annunciato che Yazgan è stato deferito all'Alta Commissione Disciplinare con la richiesta di "espulsione definitiva" e con l'applicazione di misure cautelari.

Il portavoce del CHP, Müslim Sarı, ha dichiarato in un post sul suo account social che la decisione è stata presa nel quadro dei principi del partito e delle norme disciplinari. Nel suo comunicato, Sarı ha affermato: "Nel quadro dei principi fondamentali, dello statuto e delle norme disciplinari del nostro partito, il deputato di Edirne Ahmet Baran Yazgan è stato deferito oggi alla commissione disciplinare con la richiesta di 'espulsione definitiva' e con l'applicazione di misure cautelari".

Si è appreso che Yazgan era stato convocato presso la sede centrale del CHP in seguito ai filmati emersi dopo l'incidente, che si sarebbe verificato a Edirne. Il procedimento sta proseguendo su binari paralleli, sia all'interno del partito che presso le autorità giudiziarie.

AVVIATA ANCHE UN'INDAGINE

La Procura della Repubblica di Ankara aveva annunciato l'apertura di un'indagine d'ufficio nei confronti di Yazgan in relazione ai filmati circolati sui social media e alle accuse sollevate. Nella nota della Procura si specificava che l'indagine è condotta per i reati di "molestie sessuali" e "aggressione sessuale limitata a molestie fisiche".

Nel fascicolo dell'indagine condotta a Edirne sono stati inseriti i verbali delle testimonianze relative all'accaduto. T.A., nella sua deposizione, ha spiegato di conoscere Yazgan da tempo e che, la sera dell'incidente, si erano riuniti in casa dopo una festa di compleanno. T.A. ha sporto denuncia sostenendo che, nelle ore successive, Yazgan avrebbe avuto contatti fisici non consensuali e avrebbe tenuto comportamenti offensivi e minacciosi.

T.A. ha sostenuto di aver consegnato alla polizia i video girati durante l'incidente e di non avere alcun legame con la diffusione dei filmati sui social media. Nella dichiarazione contenuta nel verbale, ha affermato di aver sporto denuncia contro Yazgan temendo per la propria incolumità e per quella di sua figlia.

Anche N.D., la cui testimonianza è presente nel fascicolo, ha sostenuto che la sera dell'incidente era scoppiata una discussione in casa di T.A., che Yazgan aveva proferito insulti e minacce e che in seguito era nata una colluttazione. N.D. ha affermato che Yazgan aveva assunto un atteggiamento aggressivo nei loro confronti facendo leva sul suo ruolo di "deputato" e ha dichiarato di non accettare le accuse rivolte contro di lui.

Nei verbali delle testimonianze si fa riferimento anche alla rottura di un bicchiere di vetro, a lesioni, percosse e all'impossibilità di uscire di casa. Il procedimento disciplinare di partito nei confronti di Yazgan sarà valutato dall'Alta Commissione Disciplinare, mentre l'indagine giudiziaria proseguirà secondo le procedure della Procura.