I vertici dell'AKP rivelano: la retorica del 'niente voto, niente servizi' è una scelta consapevole!

Il giornalista Deniz Zeyrek, nel suo articolo intitolato 'Non ci sono più promesse, passiamo alle minacce' pubblicato su Sözcü, ha scritto che la retorica del 'niente voto, niente servizi' utilizzata dal presidente dell'AKP e capo dello Stato Recep Tayyip Erdoğan durante i comizi elettorali è una scelta deliberata. Zeyrek, affermando di aver appreso l'informazione da esponenti dell'AKP, ha sottolineato che questa decisione è stata presa a seguito di sondaggi.

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Mentre ci si avvicina alle elezioni amministrative, i partiti politici hanno iniziato a intensificare le proprie campagne elettorali.

Il presidente dell'AKP e capo dello Stato Recep Tayyip Erdoğan ha suscitato polemiche con le dichiarazioni rilasciate durante i comizi.

Erdoğan, inizialmente a Hatay, una delle città più colpite dai terremoti del 6 febbraio, ha affermato: “Se l'amministrazione centrale e quella locale non collaborano, quella città non riceve nulla. È arrivato qualcosa ad Hatay?”

Dopo le reazioni suscitate da queste parole, Erdoğan non ha fatto marcia indietro, ribadendo concetti simili anche nei comizi tenuti a Zonguldak e Ordu.

L'editorialista di Sözcü, Deniz Zeyrek, nel suo articolo intitolato 'Non ci sono più promesse, passiamo alle minacce', ha riportato le informazioni raccolte in merito alla tesi espressa da Erdoğan, secondo cui: "Se in una città l'amministrazione locale (ovvero il comune) non appartiene all'Alleanza Popolare, l'amministrazione centrale (ovvero il suo governo) non fornirà un sostegno adeguato. Quella città rimarrà isolata".

Sottolineando che parole simili sono state utilizzate anche dai candidati appartenenti al partito di governo, Zeyrek ha aggiunto:

"Ho subito chiesto alle mie fonti all'interno dell'AKP: 'Queste non possono essere gaffe. Non possono essere nemmeno coincidenze. Allora, lo state facendo consapevolmente?'

Indovinate cosa mi hanno risposto: 'Sì, è fatto consapevolmente.'

Se vi state chiedendo il perché, ve lo dico subito: dai sondaggi d'opinione condotti dai vertici dell'AKP prima delle elezioni del 31 marzo, è emerso che questo metodo porta risultati nelle elezioni locali, specialmente nelle piccole province e nei distretti.

È stato osservato che la retorica del governo, 'niente voto, niente servizi', innesca nei piccoli centri la paura della popolazione di essere 'privata dei servizi'. (...)"