I sostenitori della 'terza via' preparano un manifesto: trapelano dai corridoi i possibili candidati alla segreteria del CHP!
Mentre nel CHP continuano le discussioni sul congresso, si apprende che i deputati definiti come la "terza via" starebbero preparando un manifesto comune. Mentre i nomi dei possibili candidati alla segreteria trapelano dai corridoi, è emerso che potrebbero verificarsi nuove dimissioni qualora la richiesta di convocazione del congresso rimanesse inascoltata.
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Dopo la scissione di Özgür Özel e del suo team, che ha portato alla fondazione del Nuovo Partito (Yeni Parti), il fermento interno al CHP continua. Tra i 44 deputati rimasti nel partito, un gruppo che si definisce "né pro-Özgür né pro-Kemal" e che nei corridoi viene chiamato dei "sostenitori della terza via", starebbe preparando un manifesto comune per richiedere la convocazione del congresso ordinario.
Si stima che il numero di questi deputati sia di circa 15; si prevede che si riuniranno nei prossimi giorni per le valutazioni finali e che il manifesto preparato sarà condiviso con l'opinione pubblica la prossima settimana.
Secondo quanto riportato da Ayşe Sayın della BBC, nei corridoi si vocifera che tra i nomi che stanno lavorando al documento vi siano il deputato di Elazığ Gürsel Erol, il deputato di Kahramanmaraş Ali Öztunç e il deputato di Istanbul Engin Altay. Nel manifesto si chiederà a Kemal Kılıçdaroğlu di portare il partito al congresso ordinario il prima possibile e di dichiarare che non sarà candidato alla segreteria.
LA RICHIESTA DI CONGRESSO PRENDE IL SOPRAVVENTO
I deputati vicini al gruppo spiegano le ragioni della loro permanenza nel partito come un atto volto a preservare l'esistenza giuridica del CHP. Un deputato, reagendo alle accuse secondo cui Kılıçdaroğlu avrebbe interferito nell'elezione della presidenza del gruppo parlamentare, ha commentato: "Fin dall'inizio diciamo 'congresso il prima possibile'. Diciamo 'se non si può fare quello straordinario, accelerate il calendario del congresso ordinario'. Ma vediamo che c'è una riluttanza riguardo al congresso".
GLI OPPOSITORI INDICANO GENNAIO PER IL CONGRESSO
Gli stessi ambienti sostengono che il CHP abbia la capacità istituzionale per tenere un congresso in tempi brevi. Per questo motivo, si sottolinea che il congresso dovrebbe tenersi al più tardi entro gennaio. Alcuni deputati definiti della "terza via" affermano che, se dal manifesto non dovesse scaturire alcun risultato, renderanno più visibile l'opposizione interna al partito.
Al contrario, fonti vicine alla sede centrale del CHP affermano che il congresso si terrà, ma che non ci si dovrebbe aspettare che Kılıçdaroğlu annunci fin da ora la sua non ricandidatura. Gli esponenti vicini a Kılıçdaroğlu ritengono che un simile annuncio indebolirebbe la dirigenza del partito e darebbe il via prematuramente alla corsa per la segreteria.
DIMISSIONI ALL'ORIZZONTE SE LA RICHIESTA DI CONGRESSO RIMANE INASCOLTATA
Alcuni deputati dichiarano che, nel caso in cui le richieste di congresso rimanessero inascoltate, potrebbero lasciare il CHP per sedere tra i banchi degli indipendenti, mentre una parte di loro potrebbe orientarsi verso il Nuovo Partito.
Uno dei deputati, sottolineando che Özgür Özel ha adottato un tono "attento" nelle sue dichiarazioni nei loro confronti e ha inviato messaggi sul fatto che "le porte sono aperte", ha affermato: "In questa fase non stiamo discutendo di dove andremo".
Lo stesso esponente ha aggiunto: "La nostra priorità è garantire la convocazione del congresso. Tuttavia, se tutte le strade dovessero esaurirsi, le dimissioni potrebbero diventare inevitabili. Anche il Nuovo Partito non ha un approccio negativo nei nostri confronti".
D'altra parte, nei corridoi del Nuovo Partito si vocifera che alcuni deputati del CHP potrebbero lasciare il proprio partito senza attendere il processo congressuale per unirsi alle fila del Nuovo Partito.
CHI SONO I NOMI CHE CIRCOLANO PER LA CANDIDATURA?
Si afferma che durante il processo congressuale vengano fatti diversi nomi per la segreteria. Nei corridoi del partito, oltre a Gürsel Erol, circolano i nomi di Muharrem İnce, Oğuz Kaan Salıcı, Engin Altay e, nel caso in cui Kılıçdaroğlu non si candidasse, quello del portavoce del partito Müslim Sarı. Tuttavia, nessuno di questi nomi ha rilasciato una dichiarazione ufficiale di candidatura.
NON SI PREVEDONO ANNUNCI PREMATURI DI CANDIDATURA
Fonti vicine alla sede centrale del CHP, pur confermando che il congresso si terrà, riferiscono che non ci si aspetta che Kemal Kılıçdaroğlu annunci in questa fase la sua non ricandidatura.
Gli esponenti vicini a Kılıçdaroğlu ritengono invece che una dichiarazione netta del segretario sulla candidatura in questo momento potrebbe indebolire la posizione della dirigenza del partito.
Secondo le stesse fonti, prevale l'opinione che una simile mossa porterebbe la corsa alla segreteria al centro dell'agenda prima del previsto e accelererebbe il processo interno al partito.
L'ELEZIONE DEL GRUPPO HA RESO VISIBILE LA FRATTURA
La frattura all'interno del CHP era emersa anche durante l'elezione della presidenza del gruppo parlamentare tenutasi la scorsa settimana. Il deputato di Elazığ Gürsel Erol si era candidato contro il deputato di Tekirdağ Faik Öztrak, sostenuto da Kılıçdaroğlu; al primo turno Erol aveva ottenuto 19 voti contro i 18 di Öztrak.
È stato riferito che, in seguito alle accuse di interferenza di Kılıçdaroğlu nell'elezione, Erol si è ritirato dalla candidatura al terzo turno. Successivamente, in una dichiarazione sul suo account social, Erol ha criticato la "monopolizzazione" all'interno del partito, sostenendo che la marcia del CHP verso il ritorno al governo sarà possibile non con una "cultura di sottomissione", ma con "quadri che difendono la volontà dell'organizzazione".