Grande scontro nel CHP dopo il biglietto "Acquistato con denaro illecito": gruppo WhatsApp chiuso dopo insulti
Le auto lasciate davanti alla sede centrale del CHP con il biglietto "Acquistato con denaro illecito" hanno scatenato una nuova crisi all'interno del partito. La discussione, iniziata in un gruppo WhatsApp tra i deputati vicini a Özgür Özel e quelli vicini a Kemal Kılıçdaroğlu, è degenerata in insulti reciproci, portando alla chiusura del gruppo ai commenti.
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Le polemiche sulla gestione del CHP, iniziate dopo la decisione del tribunale di "nullità assoluta", si sono spostate questa volta sul gruppo WhatsApp interno al partito. In seguito alla comparsa di due auto di lusso parcheggiate davanti alla sede centrale del CHP, sulle quali era stato lasciato il biglietto "Acquistato con denaro illecito", tra i deputati sono scoppiate accese discussioni.
Dopo che Kemal Kılıçdaroğlu è stato riportato sulla poltrona di presidente del partito, l'attenzione si è concentrata sulla gestione interna, e gli sviluppi avvenuti ieri hanno ulteriormente innalzato la tensione nel CHP.
LA DICHIARAZIONE DI KILIÇDAROĞLU SUL "CONGRESSO"
Kemal Kılıçdaroğlu, in una dichiarazione rilasciata ieri ai giornalisti, ha espresso le sue valutazioni sul processo congressuale.
Kılıçdaroğlu ha affermato che il congresso si terrà dopo che la Corte di Cassazione avrà completato l'esame dell'appello.
Dopo tale dichiarazione, nel corso della giornata, davanti alla sede centrale del CHP è stata messa in atto una protesta che ha attirato l'attenzione.
SULLE AUTO DI LUSSO LA SCRITTA "ACQUISTATO CON DENARO ILLECITO"
Sulle due auto di lusso esposte davanti alla sede centrale del CHP è stato lasciato il biglietto "Acquistato con denaro illecito".
Sulla targa di una delle auto è stato scritto il nome di Aziz İhsan Aktaş, presunto leader di un'organizzazione criminale, mentre sulla targa dell'altra auto figurava il nome del sindaco di Uşak, Özkan Yalım, attualmente in stato di arresto.
Le immagini in questione sono diventate in breve tempo uno dei temi più discussi dell'agenda politica.
LA SPIEGAZIONE: "LE AUTO ERANO SIMBOLICHE"
Mentre le polemiche continuavano, è emerso che le auto erano state acquistate con il budget del CHP e che una di esse era stata utilizzata in passato da Kemal Kılıçdaroğlu come auto di servizio.
In seguito a ciò, il consulente stampa di Kemal Kılıçdaroğlu, Atakan Sönmez, ha rilasciato una dichiarazione.
Sönmez ha affermato che le auto lasciate davanti alla sede centrale erano esposte a scopo "simbolico", precisando che non vi è alcun collegamento diretto tra i veicoli e Aziz İhsan Aktaş o Özkan Yalım.
IL DURO MESSAGGIO DI MAHMUT TANAL
La crisi delle auto si è poi spostata sul gruppo WhatsApp che include i deputati del CHP.
È stato riferito che il deputato del CHP per Şanlıurfa, Mahmut Tanal, ha inviato al gruppo messaggi contenenti espressioni molto dure riguardo alle auto esposte nel cortile della sede centrale.
Nei messaggi di Tanal, si sostiene che abbia criticato pesantemente Kemal Kılıçdaroğlu e la nuova dirigenza con toni aspri.
LA DISCUSSIONE È DEGENERATA IN INSULTI
Si afferma che la discussione si sia intensificata quando il deputato del CHP per Smirne, Mahir Polat, e alcuni deputati vicini a Kemal Kılıçdaroğlu hanno risposto ai messaggi di Mahmut Tanal.
Mentre viene riferito che il confronto tra le parti è rapidamente degenerato in insulti reciproci, è stato comunicato che, in seguito alla tensione, il gruppo WhatsApp dei deputati del CHP è stato chiuso ai commenti.