Giorno critico in Parlamento per il processo di apertura: dopo la legge quadro, un'ipotesi che fa discutere su Öcalan
Si prevede che la proposta di legge quadro, preparata nell'ambito del processo per una "Turchia senza terrorismo", venga presentata oggi in Parlamento. Mentre la proposta include disposizioni relative alle carceri e alle condizioni di entrata in vigore, è stato anche ipotizzato che il leader dell'organizzazione terroristica PKK, Abdullah Öcalan, lancerà un appello ai membri dell'organizzazione affinché tornino in Turchia dopo l'approvazione della legge.
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È giunta a conclusione la stesura della proposta di legge quadro preparata nell'ambito del secondo processo di apertura, denominato "Turchia senza terrorismo".
Secondo quanto riportato dal quotidiano Türkiye, vicino al governo, si prevede che la proposta venga presentata oggi alla Presidenza della Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM) e successivamente esaminata dalla Commissione Giustizia.
Si afferma che l'obiettivo sia quello di portare il provvedimento all'ordine del giorno dell'Assemblea Generale, previo raggiungimento di un consenso con l'opposizione, per farlo approvare dal Parlamento entro il 13 agosto. È stato dichiarato che AKP, MHP e DEM Parti hanno raggiunto un accordo sulla bozza e che sono giunti messaggi positivi anche dal CHP in merito al processo.
Secondo la notizia, l'attuazione della legge sarà subordinata alla conferma e all'accertamento del processo di deposizione delle armi. In questa fase, la valutazione dell'Organizzazione Nazionale di Intelligence (MİT) e del Consiglio di Sicurezza Nazionale (MGK) sarà determinante. In caso di parere favorevole, si prevede che il provvedimento entri in vigore con decreto del Presidente della Repubblica.
RIMARRÀ IN VIGORE PER 6 MESI O 1 ANNO
Si prevede che la legge rimanga in vigore per un periodo di 6 mesi o 1 anno dalla data di entrata in vigore. Durante questo periodo, si pianifica di eseguire i rientri in modo graduale, di permettere a coloro che non hanno precedenti penali di reintegrarsi nella società senza subire condanne, e di sottoporre a valutazione legale coloro che hanno precedenti penali in base alla natura dei reati commessi.
DISPOSIZIONI PREVISTE PER LE CARCERI
Secondo le informazioni trasmesse, si prevede la caduta delle accuse per coloro che si trovano in carcere e che sono stati condannati esclusivamente per appartenenza a un'organizzazione terroristica, favoreggiamento, propaganda dell'organizzazione o reati di affiliazione. È all'ordine del giorno la scarcerazione delle persone che rientrano in questo ambito.
Per i terroristi che risulterebbero coinvolti in azioni come attentati, ferimenti o omicidi, si nota che verrà seguito un percorso diverso. Per queste persone è prevista la revoca dell'accusa di "appartenenza a organizzazione terroristica", ma il proseguimento dell'esecuzione delle pene inflitte per gli altri reati commessi. Qualora il periodo trascorso in carcere copra la pena relativa a tali reati, verrà valutata anche la possibilità di scarcerazione.
IL CAPO DEI TERRORISTI LANCERÀ UN NUOVO APPELLO
Nella notizia si ipotizza inoltre che il leader dell'organizzazione terroristica PKK, Abdullah Öcalan, dopo l'entrata in vigore della legge, lancerà un nuovo appello ai membri dell'organizzazione chiedendo loro di tornare in Turchia.
D'altra parte, viene specificato che l'emanazione del provvedimento non significherà la rimozione del PKK-KCK dalla lista delle "organizzazioni terroristiche". Nelle valutazioni basate su fonti dell'AKP, si afferma che la lotta continuerà contro coloro che agiscono in contrasto con il processo, proseguendo le azioni terroristiche o orientandosi verso strutture diverse che rappresentano la continuazione del PKK.