Sviluppo lampo riguardante i sottotenenti: la decisione è stata ritenuta conforme alla legge
Il 4° Tribunale Amministrativo di Ankara ha confermato la sanzione disciplinare inflitta al sottotenente M.T., che aveva partecipato alla lettura del giuramento rimosso dai regolamenti durante la cerimonia di laurea dell'Accademia Militare del 30 agosto 2024, respingendo la richiesta di annullamento.
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Il 4° Tribunale Amministrativo di Ankara ha esaminato la sanzione di "un giorno di obbligo di permanenza nella sede di servizio" inflitta al sottotenente M.T. in seguito alla cerimonia di laurea dell'Accademia Militare tenutasi il 30 agosto 2024.
Il tribunale ha stabilito che la disciplina, pilastro delle Forze Armate Turche (TSK), impone ai subordinati di obbedire agli ordini ricevuti, dichiarando che la sanzione inflitta è conforme alla legge.
Nella sentenza del tribunale è stato sottolineato che le prove della cerimonia erano iniziate il 13 agosto e che le richieste dei sottotenenti di recitare il giuramento rimosso dai regolamenti erano state respinte dalle autorità competenti, come il comando di compagnia e il decanato.
Inoltre, è stato rilevato che durante la prova del 20 agosto era stato dato un chiaro avvertimento a tutto il personale, tramite il sistema audio, di non discostarsi dalle direttive.
Il tribunale ha valutato la recitazione del giuramento da parte dei sottotenenti durante la tradizionale cerimonia dell'incrocio delle spade, avvenuta nonostante le richieste precedentemente respinte e gli avvertimenti ufficiali, come un'"azione pianificata".
Il Ministero della Difesa Nazionale aveva avviato il processo di "espulsione dalle TSK" nei confronti di 5 sottotenenti che avevano partecipato all'azione del giuramento con le spade durante la cerimonia di laurea. Una serie di sottotenenti, tra cui M.T., aveva ricevuto sanzioni disciplinari.
Nella petizione presentata al tribunale, M.T. aveva chiesto l'annullamento della sanzione, sostenendo che non fosse stato dato alcun ordine esplicito di non recitare il giuramento e che non si fossero configurati gli elementi di indisciplina. Dopo la decisione di rigetto del tribunale, è stato precisato che M.T. ha il diritto di ricorrere in appello.