Ondata di dimissioni in crescita nel fronte governativo: arriva l'avvertimento dal centro, ecco le prossime province coinvolte!
Nell'AKP, si segnala che il Presidente Erdoğan è insoddisfatto della debolezza delle organizzazioni locali e sta facendo rimuovere i presidenti provinciali che "non riescono a mantenere vive le strutture". Nei corridoi politici si discute del fatto che il processo di cambiamento all'interno del partito continuerà.
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Nell'AKP, dopo la prima ondata di rimozioni avviata tra i presidenti provinciali, nei corridoi del partito si inizia a parlare del fatto che i venti di cambiamento continueranno. Si dice che il Presidente Recep Tayyip Erdoğan sia infastidito dalla passività delle organizzazioni dell'AKP sul campo e dall'indebolimento del legame con la popolazione.
Secondo quanto riportato da Merve Kılıç di Cumhuriyet, Erdoğan, criticando le prestazioni insufficienti delle organizzazioni, ha deciso di procedere alla rimozione dei presidenti provinciali non tramite dimissioni volontarie, ma attraverso un intervento diretto della sede centrale.
DIMISSIONI DIRETTE DAL CENTRO
Viene riferito che le dimissioni e i cambi di incarico all'interno del partito sono stati in realtà resi obbligatori dal centro. Le dimissioni dei presidenti provinciali di Elazığ, Muğla, Adıyaman, Niğde, Bitlis, Çanakkale, Ordu e Tunceli, precedentemente annunciate come cambi di incarico, sono avvenute su ordine diretto della sede centrale.
La rimozione dei presidenti provinciali di queste città viene attribuita alla insoddisfazione di Erdoğan per le prestazioni delle organizzazioni e alla necessità di intervenire in quelle province considerate anelli deboli nel quadro dei preparativi elettorali.
Secondo le indiscrezioni, questo processo non si limiterà alla prima ondata e viene riferito che nelle prossime settimane verranno sostituiti altri presidenti provinciali.
Si afferma che Erdoğan, infastidito dalle relazioni instaurate con le amministrazioni locali e dalla visibilità delle organizzazioni sul campo, accelererà questi cambiamenti al fine di aumentare il dinamismo all'interno del partito.
SI PARLA DELLE PROSSIME PROVINCE
Viene indicato che anche le organizzazioni di grandi città come Ankara, Smirne e Adana hanno ricevuto avvertimenti. Inoltre, si vocifera che alcuni presidenti provinciali nelle regioni del Mar Nero e dell'Anatolia centrale potrebbero essere costretti a lasciare l'incarico. Sono in aumento anche le preoccupazioni che le rimozioni possano creare malumori all'interno del partito.
All'interno del partito si notano due opinioni divergenti riguardo alle rimozioni. Mentre un gruppo sostiene il cambiamento, affermando che il rinnovamento è inevitabile, l'altro gruppo teme che tali pratiche possano creare risentimento nella base del partito. Alcuni presidenti provinciali in carica da lungo tempo criticano il fatto che "il loro impegno venga ignorato". Alcuni esponenti del partito mettono in guardia: "Nel tentativo di rafforzare le organizzazioni, potremmo aumentare i risentimenti interni".