La contraddizione di Bahçeli sul cessate il fuoco... Una settimana fa 'soddisfacente', oggi 'inopportuno': c'è una crisi nel nuovo processo di apertura?
Il presidente dell'MHP, Devlet Bahçeli, in merito alla decisione di cessate il fuoco dell'organizzazione terroristica PKK, ha dichiarato che non si è trattato di una dichiarazione opportuna. Tuttavia, il fatto che una settimana fa Bahçeli avesse valutato i messaggi provenienti da Kandil come "soddisfacenti" ha sollevato interrogativi su questo cambio di retorica. Ecco i dettagli...
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Il leader dell'MHP, Devlet Bahçeli, ha criticato duramente la dichiarazione di cessate il fuoco del PKK, avvenuta in seguito all'appello del leader del PKK, Abdullah Öcalan. Nella sua dichiarazione odierna, Bahçeli si è opposto al processo affermando: "La dichiarazione di cessate il fuoco non è una dichiarazione corretta, equilibrata o appropriata".
Tuttavia, il punto che desta attenzione è che il leader dell'MHP, solo una settimana fa, aveva espresso messaggi positivi riguardo allo stesso processo.
Gli sviluppi, considerati come un nuovo processo di risoluzione, erano iniziati il 22 ottobre con l'appello lanciato da Bahçeli presso la Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM). Nelle fasi successive del processo, il leader terrorista Öcalan, tramite la delegazione di İmralı, ha fatto appello al PKK affinché deponesse le armi, e l'organizzazione ha annunciato un cessate il fuoco a partire dal 1° marzo.
Anche il Presidente Recep Tayyip Erdoğan, in una dichiarazione del 28 febbraio, aveva inviato un messaggio a sostegno del processo, affermando: "Negli sforzi per una Turchia libera dal terrorismo, da ieri è iniziata una nuova fase".
UNA SETTIMANA FA: 'SODDISFACENTE'
In una dichiarazione scritta rilasciata il 1° marzo, Bahçeli aveva valutato la decisione di cessate il fuoco del PKK come uno sviluppo positivo, utilizzando le seguenti espressioni:
"L'organizzazione terroristica PKK è stata chiamata dal suo leader fondatore, dopo 47 anni, a sciogliere la propria struttura organizzativa. Le dichiarazioni rilasciate da Qandil sono di natura di supporto e completamento a questo appello, e di fatto sono soddisfacenti. Ottenere risultati attraverso il terrorismo è una vana illusione. L'appello è stato rivolto a tutte le componenti dell'organizzazione separatista; l'osservanza e il successo di ciò aggiungeranno forza alla forza della Turchia nel nuovo secolo, rendendo la fratellanza millenaria più agile da un lato e più solida dall'altro."
Queste espressioni indicavano che Bahçeli sosteneva il processo e accoglieva positivamente le dichiarazioni provenienti da Qandil.
LA DICHIARAZIONE DI BAHÇELI SUL CESSATE IL FUOCO: 'NON APPROPRIATO'
Tuttavia, nella dichiarazione rilasciata oggi dal leader dell'MHP, è emerso un atteggiamento completamente diverso. Bahçeli, dichiarando che il cessate il fuoco è inaccettabile, ha affermato:
"La nazione turca non è condannata, né obbligata, né meritevole di vivere con il terrorismo. L'organizzazione terroristica PKK e i gruppi affiliati devono deporre le armi immediatamente e senza condizioni preliminari, e devono persino consegnare le loro armi insanguinate alla Repubblica di Turchia. La dichiarazione di cessate il fuoco non è una dichiarazione corretta, equilibrata o appropriata. Perché non esiste assolutamente un ambiente morale, logico, legittimo e legale in cui parlare di un regime di cessate il fuoco, che è teatro di relazioni e lotte reciproche tra poteri uguali e sovrani. Al contrario, ogni proposta fatta e ogni parola detta è un diversivo unilaterale ed è vana."