Erdoğan si arrabbierà molto per questo! Anche gli esponenti dell'AKP criticano ormai il sistema introdotto da Erdoğan
Le critiche al Sistema di Governo Presidenziale sono arrivate anche nei corridoi dell'AKP. I deputati dell'AKP si lamentano delle proposte di legge a cui vengono aggiunte le loro firme senza che ne siano a conoscenza. La proposta di soluzione all'interno del partito è degna di nota: i funzionari del partito hanno espresso l'opinione che si debba passare a un sistema semi-presidenziale.
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Secondo le ultime informazioni provenienti dai corridoi del Parlamento, sono emersi clamorosi malumori all'interno del gruppo dell'AKP.
Secondo quanto riportato da Nefes, l'aggiunta di firme alle proposte di legge preparate senza la conoscenza dei deputati ha scatenato reazioni tra i parlamentari del partito. Un deputato dell'AKP ha riassunto la situazione dicendo: "Apprendo dai media le proposte di legge su cui compare la mia firma".
Le critiche così dirette provenienti dall'interno dell'AKP offrono indizi su come il sistema di governo presidenziale stia influenzando il funzionamento interno del partito. Questa critica al sistema, espressa nei corridoi del Parlamento, è diventata ormai un tema discusso non solo dall'opposizione, ma anche dalla maggioranza al governo.
Il sistema di governo presidenziale è stato adottato con il referendum del 2017 ed è entrato in vigore nel 2018. Tutto il potere esecutivo è stato concentrato nella carica di Presidente. Recep Tayyip Erdoğan, in quanto architetto di questo sistema, aveva insistito sul fatto che sarebbe continuato. Tuttavia, col passare del tempo, le critiche secondo cui il sistema renderebbe disfunzionale la Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM), organo legislativo, hanno iniziato a provenire non solo dall'opposizione, ma anche dai ranghi del partito di governo.
EROSIONE DEL POTERE NEL GRUPPO AKP
Secondo le indiscrezioni di Nefes, molte proposte di legge vengono preparate direttamente nei ministeri. Successivamente, nel gruppo dell'AKP, i nomi dei deputati vengono aggiunti come firme in calce alle proposte.
È stato notato che questa situazione crea disagio tra i deputati dell'AKP. In particolare, un deputato veterano dell'AKP ha ricordato che, durante il periodo del sistema parlamentare, le proposte venivano preparate fino a notte fonda con il personale esperto del Parlamento. Tuttavia, un altro deputato, lamentandosi dell'attuale pratica, ha dichiarato:
"Noi diamo solo il nome. Non sappiamo nulla della proposta né ne conosciamo il contenuto".
REAZIONI ANCHE DAI PRESIDENTI PROVINCIALI
Non solo i deputati, ma anche i presidenti provinciali dell'AKP provenienti da ogni parte dell'Anatolia ritengono che il sistema sia difettoso. Mentre nei corridoi si afferma a voce alta che "il sistema di governo presidenziale non ha funzionato", desta attenzione il disagio per la disattivazione dei meccanismi di controllo e bilanciamento del sistema.
PROPOSTA DI SOLUZIONE: SISTEMA SEMIPRESIDENZIALE
La proposta di soluzione che circola nei corridoi è il passaggio a un sistema semipresidenziale. Secondo questo modello, i ministri verrebbero scelti all'interno del Parlamento, il regolamento interno verrebbe modificato e l'organo legislativo verrebbe nuovamente rafforzato.