La silenziosa ammissione dell'AKP dopo le elezioni nella RTCN: 'Mosse senza riscontro sul campo'
Nella RTCN, nonostante il forte sostegno di Ankara, l'elezione di Tufan Erhürman a presidente con un ampio margine ha scatenato dibattiti all'interno dell'AKP. Nei corridoi del partito si discute del fatto che i "piani non abbiano funzionato" e che la politica turca su Cipro debba essere rivalutata.
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La vittoria schiacciante del leader del Partito Repubblicano Turco (CTP), Tufan Erhürman, alle elezioni presidenziali nella Repubblica Turca di Cipro del Nord (RTCN) è stata seguita con attenzione ad Ankara. Nonostante il vasto sostegno espresso verso Ersin Tatar durante il processo elettorale da parte di diversi settori in Turchia, dai parlamentari agli artisti, i risultati hanno ribaltato le aspettative.
Nelle prime valutazioni effettuate all'interno dell'AKP dopo le elezioni, sono state espresse opinioni secondo cui "l'effetto sperato sul campo non è stato raggiunto". Secondo fonti del partito, ha preso piede l'idea che l'atteggiamento interventista della Turchia durante il processo elettorale abbia avuto un impatto negativo sull'elettorato della RTCN.
LA VALUTAZIONE: "I PIANI NON HANNO FUNZIONATO"
Nei commenti circolati nei corridoi dell'AKP, è emersa l'espressione "i piani non hanno funzionato". Secondo le informazioni ottenute da Merve Kılıç del quotidiano Cumhuriyet, alcuni esponenti del partito sostengono che la politica di Ankara su Cipro debba essere riconsiderata.
Una delle fonti del partito, sottolineando che i risultati elettorali dimostrano che "l'attuale strategia non ha riscontro sul campo", ha utilizzato le seguenti parole:
"Questo risultato mostra che Ankara deve ridefinire la sua politica su Cipro. Le mosse che non hanno riscontro sul campo si ritorcono contro."
Nelle valutazioni fatte dietro le quinte, sono emersi commenti secondo cui l'elettorato della RTCN sarebbe infastidito dal coinvolgimento diretto della Turchia nel processo elettorale. È stato affermato che, in particolare, le dichiarazioni di sostegno esplicito e le attività di campagna elettorale condotte dalla Turchia prima del voto abbiano influito sulla perdita di voti di Ersin Tatar.
Secondo le informazioni trapelate dal partito, mentre alcuni dirigenti esprimono l'opinione che "le dinamiche locali a Cipro non siano state prese in considerazione", si sostiene che nel nuovo periodo debba essere adottata una strategia più cauta e basata sugli attori locali.
Il quadro post-elettorale ha portato la necessità di rimodellare la politica di Ankara su Cipro in cima all'agenda del partito. Secondo alcune fonti, all'interno della dirigenza dell'AKP si starebbe valutando una revisione dei metodi di comunicazione e propaganda utilizzati a Cipro.
I funzionari, pur affermando che nel prossimo periodo la Turchia debba porre il proprio ruolo nella politica interna della RTCN su una base più equilibrata, notano che sta emergendo l'aspettativa di "un approccio che dia priorità alle sensibilità della società".
UNA NUOVA ERA NELLA POLITICA SU CIPRO?
Gli sviluppi successivi alle elezioni nella RTCN hanno sollevato la possibilità di una profonda revisione dell'attuale strategia di Ankara su Cipro. Nelle valutazioni interne al partito, si sottolinea la necessità di tracciare una politica più realistica affinché "le mosse senza riscontro sul campo" non si ripetano in futuro.