Galip Ensarioğlu: "Le pratiche di nomina dei commissari potrebbero essere revocate". Ha spiegato le condizioni

Il deputato dell'AKP per Diyarbakır, Galip Ensarioğlu, ha valutato il nuovo processo avviato a İmralı. Ensarioğlu ha dichiarato: "Se il DEM Parti rifiutasse la tutela di Kandil, non solo il processo di risoluzione, ma anche le pratiche di nomina dei commissari potrebbero giungere al termine".

12punto

Il nuovo processo, iniziato con l'appello del leader dell'MHP Devlet Bahçeli ad Abdullah Öcalan affinché deponga le armi e concretizzatosi dopo la visita del DEM Parti a İmralı, continua a essere oggetto di dibattito nell'arena politica. Valutando il processo, il deputato dell'AKP per Diyarbakır, Galip Ensarioğlu, ha sottolineato che l'atteggiamento del DEM Parti riveste un'importanza critica.

"L'ATTEGGIAMENTO DEL DEM PARTİ SARÀ DETERMINANTE"

Parlando con Ferit Aslan di Medyascope, Ensarioğlu ha richiamato l'attenzione sul ruolo del DEM Parti nel processo, rilasciando le seguenti dichiarazioni:

"Se Kandil non facesse ciò che dice Öcalan, che ne è la volontà fondante, questa organizzazione smetterebbe di essere una struttura legata alla Turchia e diventerebbe un burattino degli imperialisti o dell'Iran. A questo punto, la posizione che assumerà il DEM Parti in risposta all'atteggiamento di Öcalan diventa più importante della deposizione delle armi da parte del PKK".

Ensarioğlu ha sottolineato che, in caso di successo del processo, tutti i popoli ne trarrebbero beneficio, mentre in caso di fallimento, lo Stato continuerà la sua lotta.

"LE PRATICHE DI NOMINA DEI COMMISSARI POTREBBERO ESSERE REVOCATE"

Affermando che in caso di rifiuto della tutela di Kandil da parte del DEM Parti potrebbero verificarsi cambiamenti significativi, Ensarioğlu ha aggiunto:

"Se il DEM Parti si schierasse al fianco di Öcalan e rifiutasse la tutela di Kandil, anche le pratiche di nomina dei commissari giungerebbero al termine. In tal caso, il DEM Parti prenderebbe le distanze dall'organizzazione armata e determinerebbe autonomamente la propria politica libera".

"È NECESSARIO DEPORRE LE ARMI DEFINITIVAMENTE" 

Ensarioğlu ha precisato che con l'espressione "deporre le armi" non si intende solo porre fine alle azioni contro la Turchia, ma abbandonare completamente le armi. Inoltre, ha sottolineato l'importanza del processo ponendo l'accento sui lavori per la nuova Costituzione.