Ekrem İmamoğlu si rivolge ai suoi collaboratori: 'Scriveremo la storia insieme'
Il sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul (İBB), Ekrem İmamoğlu, attualmente detenuto nel carcere di Silivri, ha rilasciato una dichiarazione ai suoi collaboratori e all'opinione pubblica, affermando: "Siamo forti e restiamo saldi contro quel pugno di ambiziosi che sono la fonte di questa malvagità". Ribadendo la sua fede nella democrazia e nella giustizia, İmamoğlu ha dichiarato: "Scriveremo la storia insieme".
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Il sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul (İBB), Ekrem İmamoğlu, detenuto nel carcere di Silivri dal 23 marzo, ha rilasciato una dichiarazione in merito alle operazioni che coinvolgono l'İBB.
Gözaltına alınan, tutuklanan, hapse atılan, ailesi hırpalanan, onurlu, vatansever çalışma arkadaşlarım; sizlerle birlikte tüm ülkeye hizmet edeceğimiz günler yakındır.
— Ekrem İmamoğlu (@ekrem_imamoglu) April 30, 2025
İnanın, birlikte tarih yazacağız!
Bu kötülüğün kaynağı olan bir avuç muhterise sesleniyorum; milletimize ve…
Affermando sul suo account social "La vostra mente malvagia, la vostra gestione incompetente e le vostre bugie finiranno presto", il post di İmamoğlu recita quanto segue:
"Miei onorevoli e patriottici collaboratori, che siete stati presi in custodia, arrestati, incarcerati e le cui famiglie sono state vessate; i giorni in cui serviremo l'intero Paese insieme a voi sono vicini. Credeteci, scriveremo la storia insieme! Mi rivolgo a quel pugno di ambiziosi che sono la fonte di questa malvagità; siamo forti e restiamo saldi contro queste vostre pratiche che significano tradimento verso la nostra nazione e il nostro Stato.
Siamo così pieni di fede, determinati e coraggiosi da farvi scoppiare. Questo sentimento, questa fede, questa determinazione vi spazzeranno via. La vostra mente malvagia, la vostra gestione incompetente e le vostre bugie finiranno presto. Questo Paese vi ricorderà di nuovo la democrazia. Come nazione, inizieranno i giorni in cui porteremo abbondanza, prosperità, benessere e giustizia nel nostro Paese. La nazione è grande!"