Dura reazione di Dilek İmamoğlu: 'È una vergogna per la democrazia'

Dilek Kaya İmamoğlu, moglie del candidato alla presidenza e sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul Ekrem İmamoğlu, attualmente detenuto a Silivri, ha rilasciato dichiarazioni dure in merito all'annullamento del congresso del CHP e alla nomina di un amministratore fiduciario nel partito. İmamoğlu ha definito quanto accaduto una "vergogna per la democrazia" e un "tentativo di liquidare la politica civile".

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L'annullamento del congresso del CHP e i successivi sviluppi presso la sede centrale del partito sono diventati uno dei temi più caldi dell'agenda politica. Dilek Kaya İmamoğlu, moglie del candidato alla presidenza e sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul Ekrem İmamoğlu, attualmente detenuto a Silivri, ha condiviso una valutazione approfondita sulla questione attraverso il suo account sui social media.

 

Dilek Kaya İmamoğlu ha espresso le seguenti considerazioni nel suo messaggio:

“Provo un profondo dolore, una profonda preoccupazione e una vergogna indicibile per la nostra democrazia e per il mio Paese. La nomina di un amministratore fiduciario al Partito Repubblicano del Popolo (CHP) è una delle prove più evidenti di come si voglia sottoporre la democrazia turca a una pesante pressione. Questo non è solo un intervento contro un partito politico; è un duro colpo inferto alla volontà di milioni di cittadini, alla politica democratica e allo Stato di diritto.”

Affermando che l'ultimo intervento rappresenta un passo antidemocratico raramente visto nella storia del partito e della politica nazionale, İmamoğlu ha sottolineato che si sta cercando di reprimere attraverso la legge i risultati che non si possono ottenere tramite le urne, aggiungendo che questo approccio danneggerà la democrazia.

“Né nella storia del nostro partito, né nella storia politica del nostro Paese si è mai visto un intervento antidemocratico così grande e un tentativo di liquidare la politica civile. Cercare di mettere a tacere con la legge ciò che non si è riusciti a sconfiggere alle urne non porta ad altro risultato se non quello di danneggiare la democrazia.”

Richiamando l'attenzione sui valori fondanti del Partito Repubblicano del Popolo e sul suo ruolo nella lotta per la democrazia, Dilek Kaya İmamoğlu ha valutato il punto a cui si è giunti oggi come un grande punto di rottura non solo per un partito, ma per la legge e il futuro democratico dell'intera Turchia.

“Eppure, il Partito Repubblicano del Popolo è uno dei più forti rappresentanti dei valori fondanti di questo Paese, della lotta per la democrazia e della volontà popolare. Questa situazione imposta al Partito Repubblicano del Popolo rappresenta un grande punto di rottura e una vergogna per la democrazia nel secondo secolo della nostra Repubblica. Oggi la questione principale non è solo il CHP. La questione è se la legge possa rimanere indipendente, se il valore del voto dei cittadini possa essere protetto e come si configurerà il futuro democratico della Turchia. Nonostante tutto, grazie alle persone del mio Paese che hanno coscienza e che difendono la giustizia e la democrazia, mantengo la mia fede nei giorni in cui raggiungeremo lo Stato di diritto, i valori democratici e la pace sociale.”