Dura accusa della Procura sulle proteste contro l'IBB! Fino a 3 anni di carcere per 139 persone
È stato redatto un atto d'accusa che richiede fino a 3 anni di carcere per 139 persone fermate durante le proteste seguite alle indagini sull'IBB, con l'accusa di "violazione della Legge sulle riunioni e le manifestazioni".
12punto
È stato redatto un atto d'accusa contro 139 persone, di cui 104 in stato di fermo, per aver partecipato alle manifestazioni tenutesi a Saraçhane in seguito alle indagini riguardanti la Municipalità Metropolitana di Istanbul (IBB). Nell'atto d'accusa preparato dalla Procura della Repubblica di Istanbul, è stata richiesta una pena fino a 3 anni di reclusione per gli indagati con l'accusa di "violazione della Legge sulle riunioni e le manifestazioni".
Nell'atto d'accusa redatto dalla Procura della Repubblica di Istanbul, si afferma che, nonostante le forze dell'ordine avessero informato la folla radunatasi il 23 marzo che, con decisione della Prefettura di Istanbul, le azioni come raduni, marce e proteste erano vietate tra il 19 e il 23 marzo, i partecipanti non si sono dispersi.
'NON SI SONO DISPERSI NONOSTANTE GLI AVVERTIMENTI'
Nell'atto d'accusa, in cui si specifica che è stato effettuato un intervento proporzionato contro il gruppo che non si è disperso nonostante gli avvertimenti delle forze dell'ordine, si osserva che la folla ha puntato dei laser contro gli agenti e le loro telecamere per ostacolarne la visuale e che il gruppo ha continuato a sostare nell'area. Si registra inoltre che, nelle ore successive, la folla ha reagito contro le forze dell'ordine che cercavano di bloccarli lanciando pietre, bastoni, bottiglie, sostanze infiammabili e corrosive e oggetti contundenti.
'HANNO DICHIARATO DI NON ESSERSI RADUNATI SU INCITAMENTO DI NESSUNO'
Nell'atto d'accusa viene riportato che gli indagati, nelle loro deposizioni presso la polizia e davanti al giudice, hanno dichiarato di non essersi radunati sotto la pressione o l'incitamento di alcuno, respingendo le accuse. Nell'atto, in cui si valuta che gli indagati abbiano agito in unità di intenti e azioni, è stata richiesta la condanna degli stessi a pene comprese tra 6 mesi e 3 anni di reclusione per il reato di "violazione della Legge sulle riunioni e le manifestazioni". È stato inoltre specificato che nei confronti degli indagati sono in corso indagini per i reati di "resistenza a pubblico ufficiale" e "insulto al Presidente".
L'atto d'accusa è stato accettato dal 49° Tribunale Penale di Primo Grado di Istanbul.