Direttiva critica di Erdoğan: iniziano a delinearsi i dettagli della legge quadro
Se la proposta presentata alla Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM) venisse approvata, l'attuazione sarà limitata a 6 mesi, previa conferma dello scioglimento del PKK/KCK tramite una decisione del Consiglio di Sicurezza Nazionale (MGK).
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Iniziano a delinearsi i dettagli su come procederà il processo, qualora venisse approvata la Proposta di Legge sulla Solidarietà Nazionale e il Rafforzamento dell'Integrazione Sociale presentata alla TBMM. Si stima che la misura possa interessare circa 3.900 persone, condannate esclusivamente per appartenenza a un'organizzazione prima del 1° giugno 2005 e non soggette a ergastolo.
La proposta sarebbe stata presentata al Parlamento con le firme dei deputati di AK Parti, MHP, DEM Parti e CHP. Il provvedimento entrerà in vigore dopo essere stato approvato dall'Assemblea Generale della TBMM e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Tuttavia, per l'attuazione effettiva, sarà necessario che lo scioglimento del PKK/KCK sia definitivo e che tale situazione venga dichiarata nella Gazzetta Ufficiale tramite una decisione del Consiglio di Sicurezza Nazionale (MGK).
DURATA LIMITATA A 6 MESI
Secondo le informazioni trapelate, dopo la deposizione delle armi da parte dei membri dell'organizzazione, verrà attivato un "meccanismo di verifica e accertamento". Si prevede che il capo del MİT, İbrahim Kalın, presenti un rapporto al Consiglio di Sicurezza Nazionale e che il MGK confermi il processo di disarmo.
Dopo questa fase, il periodo di attuazione inizierà con un Decreto Presidenziale che sarà pubblicato con la firma del Presidente Recep Tayyip Erdoğan. Si afferma che il processo sarà limitato a 6 mesi e che, una volta completate le procedure di sicurezza, è previsto il rientro di 100 persone ciascuno dal Nord Iraq e dall'Europa in una prima fase. Viene inoltre specificato che gli ingressi saranno consentiti in gruppi di due o tre persone.
CHI RIMARRÀ ESCLUSO?
Nella proposta si nota che sono esclusi dal campo di applicazione i reati di omicidio volontario commessi nell'ambito delle attività dell'organizzazione, nonché le indagini e i processi relativi a reati commessi prima del 1° giugno 2005 che prevedono l'ergastolo o l'ergastolo aggravato. Per questo motivo, si afferma che circa 814 persone attualmente in carcere non potranno beneficiare del provvedimento.
Tra coloro che non potranno usufruire della misura figurano i vertici dell'organizzazione, tra cui Abdullah Öcalan, Murat Karayılan, Cemil Bayık, Duran Kalkan, Sabri Ok e Bese Hozat. Si stima che il numero di persone in questo gruppo sia di circa 200.
Per il coordinamento dell'attuazione, si prevede l'istituzione di un Consiglio di Valutazione e Coordinamento presieduto dal Vicepresidente. Si riferisce che del consiglio faranno parte il Segretario Generale della Presidenza, il capo del MİT e i ministri della Giustizia, dell'Interno, della Difesa Nazionale, della Famiglia e del Lavoro. Sarà inoltre istituita una commissione all'interno della TBMM per monitorare il processo.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Türkiye, il Presidente Erdoğan, durante la riunione del MKYK dell'AK Parti, ha dato istruzioni all'organizzazione affinché il processo venga spiegato correttamente all'opinione pubblica, senza lasciare spazio alla disinformazione. È stato comunicato che, a partire da settembre, le organizzazioni dell'AK Parti scenderanno in campo con i nomi determinati per spiegare il processo ai cittadini.