Dietrofront dei consiglieri comunali dimissionari dal DEM Parti

Nel distretto di Hilvan, a Şanlıurfa, 7 consiglieri comunali del DEM Parti hanno deciso di dimettersi, per poi tornare sui propri passi e rientrare nel partito a distanza di un giorno.

12punto

Nel distretto di Hilvan, a Şanlıurfa, sette consiglieri comunali del DEM Parti avevano annunciato a sorpresa ieri le proprie dimissioni dal partito.

I consiglieri Abdullah Akbalık, Muzaffer Akçan, Adil Turgut, Murat Ray Encümen, Mehmet Garip Cızzak, İbrahim Halil Toprak e Mehmet Ali Demir avevano dichiarato, tramite una nota congiunta, di essersi dimessi dal partito e che avrebbero proseguito il loro mandato come indipendenti.

Tuttavia, un giorno dopo, i consiglieri hanno fatto marcia indietro. I membri, che avevano motivato le dimissioni citando problemi avuti con il sindaco di Hilvan, Serhan Paydaş, hanno rilasciato oggi una nuova dichiarazione. I consiglieri hanno pubblicato un messaggio di scuse rivolto all'opinione pubblica e ai propri elettori, annunciando il ritiro delle dimissioni.

Nella dichiarazione congiunta pubblicata si legge quanto segue:

“In merito alla dichiarazione rilasciata alla stampa e all'opinione pubblica in data 02.03.2026, in qualità di consiglieri comunali di Hilvan, riguardo alle nostre dimissioni dal gruppo consiliare del DEM Parti di Hilvan: ci scusiamo innanzitutto con il popolo di Hilvan e con il nostro partito per aver reso pubblica la questione prima di aver risolto i nostri problemi interni.

Desideriamo affermare che, nel quadro del nostro statuto di partito, siamo pronti a sottoporci a un'analisi critica della nostra condotta errata e carente, che rispetteremo ogni decisione che il partito prenderà nei nostri confronti e che affidiamo la nostra volontà alla giustizia interna del partito.

Vogliamo esprimere il nostro profondo rammarico per le espressioni accusatorie contenute nella dichiarazione, che sono andate oltre l'intento originale. Promettiamo al nostro popolo e al nostro partito che risolveremo i problemi e le difficoltà riscontrate all'interno dei nostri meccanismi di partito.”