Dichiarazioni sorprendenti di Metiner dell'AKP su Kavala e Demirtaş
L'ex deputato dell'AKP Mehmet Metiner ha dichiarato: "Se Osman Kavala, Demirtaş e gli imputati del processo Gezi sono stati incarcerati per motivi politici, si tratta di una grandissima ingiustizia e oppressione".
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Il nuovo scenario politico, iniziato con la visita del presidente del Partito Popolare Repubblicano (CHP) Özgür Özel al presidente dell'AKP e capo dello Stato Erdoğan, viene definito da alcuni settori come un "ammorbidimento".
Mentre alcuni ambienti interpretano gli sviluppi come una 'manovra strategica' dell'amministrazione AKP per la 'nuova costituzione', una dichiarazione sorprendente è arrivata dall'ex deputato dell'AKP Mehmet Metiner.
Nel suo articolo su Yeni Şafak, noto per la sua vicinanza al governo, Metiner ha affermato: "Se Osman Kavala, Demirtaş e gli imputati del processo Gezi non sono stati giudicati sulla base di prove legali ma sono stati incarcerati solo per motivi politici, questa è una grandissima oppressione e ingiustizia".
'LA RICHIESTA DI REVISIONE DEL PROCESSO È LEGITTIMA'
Nel suo editoriale di oggi, Metiner ha espresso la sua opinione in merito: "Se sono stati condannati perché esistono prove legali che dimostrano la loro colpevolezza, chiedere un intervento politico in un processo giudiziario significa uccidere il diritto. La richiesta di 'revisione del processo' è una richiesta legalmente legittima. Se esistono le condizioni che lo richiedono e se i requisiti necessari sono stati soddisfatti, attribuire un significato politico all'esercizio di questo diritto legale è sbagliato".
Sottolineando l'importanza della giustizia, Metiner ha aggiunto: "Se c'è un errore in un processo giudiziario-legale, ovviamente verrà corretto. Questo è un requisito del diritto ed è essenziale per l'instaurazione della giustizia". E ha proseguito: "L'idea secondo cui 'anche se sono colpevoli, dovrebbero essere rilasciati per il bene del Paese, per la nostra democrazia, per la normalizzazione della politica, per migliorare le nostre relazioni con l'Europa e per rafforzare la nostra economia' è davvero un approccio esemplare. Chiunque parli o scriva seguendo questa logica, sappiate che sta danneggiando, consapevolmente o meno, questo processo positivo che è iniziato e sta facendo del male al nostro Paese alimentando la percezione che la magistratura sia al servizio della politica".
Dopo le opinioni espresse da tempo da Abdulkadir Selvi nella sua rubrica su Hürriyet, anche l'articolo di sostegno scritto da Mehmet Metiner ha rafforzato le voci su un possibile rilascio di Can Atalay, Osman Kavala e Selahattin Demirtaş.