Dichiarazione di Kılıçdaroğlu sulla legge quadro
Kemal Kılıçdaroğlu, tornato alla guida del CHP in seguito a una decisione giudiziaria, ha annunciato che sosterranno la legge quadro, giunta ormai alla fase dell'Assemblea Generale.
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Dopo l'approvazione da parte della Commissione Giustizia della Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM) della proposta di legge quadro, che mira a creare la base giuridica per il processo di apertura denominato "Turchia senza terrorismo", è arrivata la dichiarazione di Kemal Kılıçdaroğlu. Kılıçdaroğlu, in una valutazione condivisa sul suo account social, ha reso noto che il suo partito fornirà un "contributo senza esitazioni" al processo.
Nella sua dichiarazione, Kılıçdaroğlu ha posto l'accento sull'unità e sull'integrità della Turchia. Affermando che le differenze non sono motivo di divisione, ma una ricchezza della patria comune, Kılıçdaroğlu ha espresso che il processo dovrebbe essere affrontato con l'obiettivo di rafforzare la pace interna e la fratellanza del Paese.
L'ENFASI DEL CHP: STRUTTURA UNITARIA E FRATELLANZA
Il leader del CHP, illustrando l'approccio del suo partito, ha affermato che la struttura statale unitaria, i primi quattro articoli della Costituzione e l'indivisibile fratellanza della società sono per loro indiscutibili.
Kılıçdaroğlu ha espresso che la loro concezione di nazionalismo e patriottismo consiste nell'"unire la nazione" e nel "camminare fianco a fianco sotto la stessa bandiera". Ha sottolineato che la Turchia deve agire con l'obiettivo di una democrazia forte, un'economia solida e una politica estera autorevole.
Nella sua dichiarazione, Kılıçdaroğlu, oltre a inviare un messaggio di sostegno al processo, ha anche precisato che prenderanno posizione contro le strutture che desiderano creare un terreno per nuovi disordini interni, divisioni e conflitti in Turchia. Ha affermato che il Gruppo del CHP agirà non solo sostenendo, ma con una mentalità che "si assume responsabilità, guida e indica la giusta direzione".
CALENDARIO PARLAMENTARE E AMBITO DELLA PROPOSTA
La Proposta di Legge sulla Solidarietà Nazionale e il Rafforzamento dell'Integrazione Sociale è stata presentata alla Presidenza della TBMM mercoledì 5 agosto con la firma di 360 deputati. La proposta è stata approvata dalla Commissione Giustizia della TBMM l'8 agosto. Ora gli occhi sono puntati sulle discussioni dell'Assemblea Generale, che dovrebbero iniziare lunedì 10 agosto.
La proposta, composta da 12 articoli, contiene disposizioni relative ai reati commessi nell'ambito della fondazione o gestione del PKK/KCK, dell'affiliazione all'organizzazione, dell'assistenza, della propaganda e delle attività organizzate. Come precondizione per beneficiare della normativa, si prevede la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della decisione del Consiglio di Sicurezza Nazionale (MGK) riguardante lo scioglimento dell'organizzazione terroristica. In caso di realizzazione di tale condizione, sarà concesso un periodo di 6 mesi per le domande.
Nella proposta sono presenti disposizioni relative al rinvio dei processi o dell'esecuzione della pena in base alla natura del reato e alla durata della pena prevista. Di conseguenza, è previsto un rinvio di 5 anni per i reati che richiedono una pena detentiva di 15 anni o meno, e di 10 anni per i reati che prevedono una pena superiore a 15 anni. È stabilito che, in caso di commissione di un "reato di terrorismo" durante questo periodo, la decisione di rinvio sarà revocata.
Tra gli articoli della proposta figura anche l'applicazione di un divieto di attività politica da 2 a 3 anni per le persone che beneficeranno della normativa. Il reato di omicidio volontario commesso nell'ambito di attività organizzate e i reati commessi prima del 1° giugno 2005 che richiedono l'ergastolo o l'ergastolo aggravato sono esclusi dall'ambito di applicazione. Per questo motivo, viene specificato che il leader del PKK Abdullah Öcalan non potrà beneficiare della normativa.
La proposta prevede la creazione di un comitato presieduto dal Vicepresidente Cevdet Yılmaz per il monitoraggio, il controllo e il coordinamento del processo, e l'istituzione di una commissione di vigilanza di 17 membri in Parlamento. Nella normativa è inclusa anche una disposizione secondo cui non sorgerà alcuna responsabilità penale per i funzionari pubblici che presteranno servizio nell'ambito della legge.