Definita la tabella di marcia dell'AKP per la nuova Costituzione!
Il vicepresidente dell'AKP, Hayati Yazıcı, ha indicato come obiettivo per la nuova Costituzione il raggiungimento di un consenso in Parlamento, seguito da un processo referendario.
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Il vicepresidente dell'AKP, Hayati Yazıcı, in una dichiarazione relativa ai lavori per la nuova Costituzione, ha affermato che l'obiettivo è quello di sottoporre il testo al voto popolare dopo che sarà stato approvato in Parlamento con un ampio consenso.
IL MESSAGGIO SULLA NUOVA COSTITUZIONE
Parlando durante la Riunione Regionale del Mar Nero Occidentale, organizzata dalla Presidenza per gli Affari Politici e Legali dell'AKP presso il Parco Nazionale del Lago Abant a Bolu, Yazıcı ha dichiarato che il partito non ha rinunciato all'obiettivo di una nuova Costituzione. Alla riunione, della durata di due giorni, hanno partecipato parlamentari dell'AKP, presidenti provinciali e membri del partito.
Ricordando che finora sono state apportate 19 modifiche alla Costituzione vigente, Yazıcı ha affermato che una delle riforme più complete è stata la modifica costituzionale che ha introdotto il Sistema di Governo Presidenziale.
"LA SOTTOPORREMO ALL'APPROVAZIONE DELLA NAZIONE TRAMITE REFERENDUM"
Riguardo al processo per la nuova Costituzione, Yazıcı ha dichiarato: "Certamente realizzeremo una nuova Costituzione per la Turchia insieme, raggiungendo un consenso in Parlamento e poi sottoponendola all'approvazione della nazione tramite referendum, con un approccio inclusivo. Speriamo di raggiungere questo obiettivo, ed è necessario che lo raggiungiamo".
PREPARAZIONE DI UNA LEGGE QUADRO PER IL PROCESSO
Nel suo discorso, Yazıcı ha fatto riferimento anche al secondo processo di apertura denominato "Turchia senza terrorismo", affermando che sono in corso lavori su una regolamentazione legale in merito.
Yazıcı ha aggiunto: "Verrà fatta una regolamentazione quadro a riguardo. I lavori sono in corso. Nel realizzare questo obiettivo, non adotteremo mai un atteggiamento che possa ferire lo spirito dei nostri martiri o rattristare i nostri veterani".