Cevdet Yılmaz: In un Paese con dittatori non ci sarebbe un secondo turno elettorale
Intervenendo durante le discussioni sul bilancio, il vicepresidente Cevdet Yılmaz ha dichiarato: "In un Paese dove ci sono dittatori, non si tiene un secondo turno elettorale".
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Il vicepresidente Cevdet Yılmaz ha risposto alle critiche dei parlamentari durante le discussioni sul bilancio.
Yılmaz ha affermato: "È ingiusto paragonare la Turchia a Paesi in cui esiste un partito unico e non c'è competizione. In Turchia le elezioni si svolgono nel rispetto delle regole. In un Paese dove ci sono dittatori, non si tiene un secondo turno elettorale. In un ambiente dominato da dittatori, metropoli come Istanbul non cambierebbero amministrazione tra i partiti".
IL "LIBRO ROSSO" SARÀ AGGIORNATO
Spiegando che il Documento di Politica di Sicurezza Nazionale, noto al pubblico come 'libro rosso', è stato preparato per la prima volta nel 1963 e modificato 8 volte fino ad oggi, Yılmaz ha sottolineato che l'ultima modifica risale al 30 settembre 2020 e ha aggiunto: "È un documento preparato dal Segretariato Generale del Consiglio di Sicurezza Nazionale (MGK) con il contributo delle istituzioni. Viene rinnovato ogni 5 anni, se necessario. Nel 2024 verranno avviati i lavori di aggiornamento".
In merito alle domande sui fondi neri, Yılmaz ha risposto: "Le spese effettuate rientrano nei limiti previsti dalla legge. Non c'è alcun importo sottratto alla vista di nessuno", precisando inoltre che dal 2015 non sono stati acquistati veicoli blindati per la Presidenza.