La sindaca di Çeşme, Lal Denizli: "Chiederò conto ai calunniatori"
È stato reso noto che tutti i test antidroga effettuati nell'ambito dell'indagine sulla sindaca di Çeşme, Lal Denizli, hanno dato esito negativo. Dopo la pubblicazione del rapporto dell'Istituto di Medicina Legale, la sindaca Denizli ha definito le accuse contro di lei come "calunnie" e ha usato toni duri riguardo al processo in corso.
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È stato annunciato che i risultati dei test effettuati nell'ambito dell'indagine per "uso di stupefacenti" condotta dalla Procura della Repubblica di Istanbul nei confronti della sindaca di Çeşme, Lal Denizli (CHP), sono risultati negativi.
È stato riferito che la Denizli, convocata per rendere testimonianza nel quadro dell'indagine, è stata sottoposta ai test presso l'Istituto di Medicina Legale su indicazione della procura.
La Denizli, nella dichiarazione rilasciata in merito al processo, ha affermato di aver appreso di essere stata convocata per testimoniare e che, due giorni dopo, tramite il suo avvocato, avevano comunicato verbalmente alla procura la volontà di sottoporsi ai test presso l'Istituto di Medicina Legale.
Affermando che in seguito la stessa richiesta è stata presentata dai suoi avvocati tramite il sistema UYAP, la Denizli ha riferito di essersi recata in procura il 20 febbraio su invito per rendere la sua testimonianza e di aver ribadito tale richiesta durante l'interrogatorio.
HA FORNITO CAMPIONI DI CAPELLI, SANGUE, URINA E UNGHIE
La Denizli ha dichiarato di essersi recata all'Istituto di Medicina Legale su indicazione della procura per fornire i campioni.
HA DICHIARATO DI AVER CONTINUATO A LAVORARE DURANTE IL PROCESSO DI INDAGINE
La Denizli ha affermato di aver continuato a svolgere le sue funzioni durante il periodo dell'indagine, proseguendo il suo lavoro per la città.
Affermando di essere stata oggetto di varie illazioni fin dal primo giorno della sua candidatura, la Denizli ha utilizzato le seguenti parole nella sua dichiarazione:
“Come sempre, ho continuato a lavorare e a servire la mia città. Fin dal primo giorno in cui sono stata candidata, sono stata oggetto di varie illazioni. Nel quadro dei valori in cui credo e del mio principio di fare politica, rispondere alle calunnie e replicare ad accuse immorali non è mai stato il mio stile. E non lo sarà nemmeno in futuro.”
L'ACCUSA DI "DUE CALUNNIATORI"
Facendo riferimento alle testimonianze contenute nel fascicolo dell'indagine, la Denizli ha dichiarato che due persone, una testimone protetta e l'altra palese, hanno avanzato varie accuse.
Nella sua dichiarazione, la Denizli ha affermato: “Durante la testimonianza, hanno tentato di accostare il mio nome a varie accuse immorali, attraverso due persone che non conosco affatto, una protetta e l'altra palese.”
"ACCUSE PRIVE DI QUALSIASI PROVA"
La Denizli ha definito le suddette accuse come "calunnie" e ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Due calunniatori. Siamo tutti testimoni dei tentativi di assassinio della reputazione che non finiscono mai in Turchia negli ultimi anni. Vediamo e viviamo tutti l'esistenza di una minoranza che si sente in diritto di rivolgere accuse terribili alle persone basandosi su chiacchiere prive di qualsiasi prova o fondamento di verità.”
Nella dichiarazione, è stato espresso che queste accuse non hanno preso di mira solo lei, ma anche i suoi colleghi di lavoro.
"PERSONE CHE HANNO VENDUTO L'ANIMA AL SISTEMA DELLA CALUNNIA"
Nella sua dichiarazione, la Denizli ha espresso anche queste parole:
“Conosciamo e sappiamo chi sono le persone che ci vedono come un bersaglio facile, che si sentono in diritto di colpire sotto la cintura come vogliono e che hanno venduto l'anima a questo sistema di calunnie, da coloro che hanno rivolto varie calunnie a mia sorella, la defunta Gülşah Durbay, durante il suo trattamento contro il cancro.”
"CHIEDERÒ CONTO A OGNUNO DI LORO DAVANTI ALLA GIUSTIZIA"
Affermando che anche la sua famiglia è stata colpita dal processo, la Denizli ha dichiarato:
“Ciò che mi ha ferito di più in questo processo sono state le notti insonni trascorse dal mio caro padre per la tristezza e le lacrime di mia madre. Proprio per questo motivo, i miei avvocati stanno avviando le procedure legali contro chiunque abbia lanciato e diffuso tutte queste immorali calunnie contro la mia famiglia. Chiederò conto a ognuno di loro davanti alla giustizia.”
IL RAPPORTO È STATO PRESENTATO AL FASCICOLO
La Denizli ha dichiarato che al suo avvocato è stata comunicata la notizia che il rapporto preparato dall'Istituto di Medicina Legale è stato presentato al fascicolo.
Affermando che i risultati dei test sono negativi, la Denizli ha detto di aver rilasciato la dichiarazione per informare l'opinione pubblica.
"NON SONO MAI STATA PARTE DI UNA QUESTIONE DI CUI NON POSSO RENDERE CONTO"
Affermando che i funzionari pubblici non possono sottrarsi alle indagini, la Denizli ha dichiarato:
“Ieri, oggi e domani, non sono stata né sarò mai parte o oggetto di una questione di cui non posso rendere conto. Mentre portiamo avanti una vita dedicata a servire il nostro Paese con dignità, imbevuti dei valori di questa nazione, non esitiamo nemmeno per un momento a essere aperti e onesti con il nostro popolo.”
LA PROPOSTA DI TEST REGOLARI
Proponendo l'effettuazione di test regolari per prevenire accuse simili, la Denizli ha detto: “Penso che, proprio come la dichiarazione dei redditi, sottoporre a test a intervalli regolari, se necessario, sia la burocrazia che i sindaci, potrebbe impedire che tali immorali illazioni vengano utilizzate come strumento di calunnia.”
HA RINGRAZIATO CHI LE HA DATO SOSTEGNO
Nella sua dichiarazione, la Denizli ha ringraziato coloro che l'hanno sostenuta, a partire da Özgür Özel.
Ha inoltre espresso i suoi ringraziamenti a Cemil Tugay e agli altri sindaci per il loro sostegno.