Cemil Tugay esprime la sua reazione alle voci di dimissioni
Il sindaco della municipalità metropolitana di Smirne, Cemil Tugay, ha risposto duramente alle voci su un suo possibile addio al CHP, definendo tali speculazioni come malevole.
12punto
Mentre proseguono gli interventi per domare l'incendio boschivo scoppiato nel distretto di Ödemiş a Smirne, il sindaco della municipalità metropolitana di Smirne, Cemil Tugay, ha rilasciato dichiarazioni in merito alle voci di dimissioni circolate sui social media. Tugay ha sottolineato che tali affermazioni sono infondate e dettate da cattive intenzioni.
Tugay ha espresso la sua reazione dicendo: "Ritengo che chi diffonde queste voci agisca in malafede. Si tratta di affermazioni vuote lanciate da persone che non conosco, con cui non ho alcun legame e che ignorano il nostro operato. Non ho aderito al Partito Popolare Repubblicano per interesse personale, ma perché ci credo profondamente. Lavoriamo con dedizione per proteggere i valori della Repubblica fondata da Gazi Mustafa Kemal Atatürk".
"IL POPOLO CONTINUERÀ A SOSTENERCI"
Facendo riferimento al suo passato all'interno del partito, Tugay ha richiamato l'attenzione sulla profondità del suo legame con il CHP: "Non sono arrivato in questo partito dall'alto; ho iniziato dai livelli più bassi e ho ricoperto incarichi in quasi ogni fase. Il sostegno che ricevo dal popolo mi dimostra che, finché difenderemo ciò che è giusto, il popolo continuerà a sostenerci".
Definendo il Partito Popolare Repubblicano, Tugay ha affermato: "Vedo il CHP come il partito di persone che non si sono staccate dal popolo, profondamente legate al proprio Paese e che lavorano giorno e notte. I calcoli personali, le relazioni strette e le calunnie di nessuno possono distoglierci dal nostro cammino. Il mio consiglio per loro è di conoscere il proprio limite. Perché riceveranno una risposta non solo da noi, ma anche dal popolo".
Toccando anche il tema del disastro dell'incendio e dei problemi generali del Paese, Tugay ha espresso la sua sensibilità sociale con queste parole: "Oggi stiamo combattendo contro l'incendio qui, ma in tutto il Paese le persone lottano contro la povertà, la disoccupazione e l'ingiustizia. Dove c'è la giustizia, noi ci siamo. Faremo tutto il necessario per l'umanità, per la giustizia e per il servizio. Non è possibile che chi persegue calcoli personali faccia molta strada su questa via".