Cambiano i calcoli alla base del potere: cattive notizie per l'AKP dal sondaggio sulle casalinghe

Secondo una ricerca del Toplum Çalışmaları Enstitüsü (Istituto di Studi Sociali), l'inflazione, gli affitti e i prezzi dei generi alimentari hanno influenzato le preferenze delle casalinghe che in passato votavano per l'AKP.

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Una ricerca condotta dal Toplum Çalışmaları Enstitüsü sulle casalinghe ha rivelato che le condizioni economiche hanno creato una frattura significativa nel gruppo di elettori che in passato sosteneva l'AKP. Secondo lo studio, il costo della vita, l'inflazione, gli affitti e l'aumento dei prezzi dei generi alimentari sono stati tra i temi principali emersi nelle valutazioni dei partecipanti riguardo al partito.

Secondo quanto riportato da Nefes, il rapporto indica che le casalinghe costituiscono il 28% dell'elettorato. Secondo le stime dell'Istituto, il solo sostegno proveniente dalle casalinghe corrisponde a circa il 14% dei voti a livello nazionale per l'AKP. Per questo motivo, il malcontento in questo gruppo è considerato significativo per quanto riguarda l'orientamento delle preferenze politiche.

È stato registrato che le donne che hanno partecipato alla ricerca hanno votato per l'AKP in almeno un'elezione passata. Le partecipanti hanno spiegato che nelle loro scelte precedenti hanno influito la revoca del divieto del velo, le libertà religiose e culturali, la percezione di sicurezza e stabilità, nonché la sanità, le infrastrutture e i servizi pubblici.

Tra le ragioni dell'allontanamento dal partito, oltre alla pressione economica, sono emersi anche temi come la giustizia, il merito e le promesse ritenute non mantenute. Le partecipanti hanno espresso in particolare come l'aumento dei costi della vita quotidiana abbia accresciuto la pressione sul bilancio familiare.

Nel rapporto, anche la visibilità del lavoro domestico è stata trattata come un capitolo a sé stante. Tutte le donne che hanno preso parte ai colloqui hanno definito i lavori domestici come un "lavoro" a tutti gli effetti, sottolineando che la mancanza di salario, assicurazione, pensione, ferie e limiti di orario rende questo lavoro invisibile.

Nella ricerca, le aspettative verso lo Stato sono state raggruppate in tre punti principali: diritti istituzionali come assicurazione e pensione, autonomia economica e riconoscimento pubblico. È stato sottolineato che queste richieste riflettono la ricerca delle casalinghe sia di sicurezza economica che di visibilità sociale.